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Amnistia, manifestazione di Radicali Italiani al carcere di Poggioreale


Amnistia, manifestazione di Radicali Italiani al carcere di Poggioreale
13/10/2011, 09:10

Mercoledi 13 ottobre l’associazione radicale “Per la Grande Napoli” ha tenuto la propria riunione settimanale all’esterno del carcere di Poggioreale, per essere presente alla manifestazione organizzata dall’Arcidiocesi di Napoli in occasione del “Giubileo delle Carceri”, con la presenza del Cardinale Crescenzio Sepe.

Al momento dell’arrivo della processione religiosa abbiamo trasformato la nostra presenza in manifestazione, esponendo uno striscione con la parola "Amnistia", indossando cartelli con lo slogan “Amnistia per la Repubblica” e gridando il nostro slogan “Amnistia! Amnistia! Amnistia!” che è diventato l’urlo di tanti dei cittadini presenti.

Il Cardinale nel discorso che ha tenuto sul palco allestito davanti al portone di ingresso del carcere si è espresso favorevolmente rispetto ad un provvedimento di Amnistia.

Sul profilo facebook dell’associazione sono pubblicate le foto della iniziativa.
Rodolfo Viviani, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani dichiara: "Da molti mesi siamo impegnati in una iniziativa di dialogo con i detenuti del carcere di Poggioreale, per sostenere la lotta nonviolenta di Marco Pannella tesa ad ottenere un provvedimento di Amnistia che oltre a riportare condizioni di civiltà e rispetto dei diritti umani negli istituti penitenziari italiani, consentirebbe di liberare la Giustizia italiana da milioni di processi arretrati che sono motivo di ulteriori gravi ingiustizie. Domani parteciperemo alla importante riunione che si terrà a Roma, in via di Torre Argentina con Marco Pannella, Rita Bernardini, Irene Testa, insieme ad associazioni, direttori delle carceri, rappresentanze sindacali degli agenti di polizia penitenziaria e molti altri operatori del settore, per discutere e decidere insieme come proseguire la lotta per - usando le parole del presidente Napolitano - "colmare l'abisso che separa la realtà carceraria di oggi dal dettato costituzionale ".



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di Redazione
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