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AN PRESENTA DOSSIER SUGLI SPRECHI DELL’E.A.V.


AN PRESENTA DOSSIER SUGLI SPRECHI DELL’E.A.V.
19/06/2008, 14:06

Stamani si sarebbe dovuta svolgere presso la IV Commissione regionale (Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti)  l’audizione dei vertici dell’Ente Autonomo Volturno e dell’assessore regionale Ennio Cascetta che, a quanto è dato sapere, hanno snobbato l’organismo consiliare non presentandosi.  Il Presidente del Gruppo di An Enzo Rivellini, con il collega Franco D’Ercole, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale, ha presentato una proposta di legge regionale per la costituzione di una Commissione Regionale di inchiesta per individuare le responsabilità sugli sprechi dell’EAV che, tra l’altro, è il “fiore all’occhiello” della fallimentare giunta di centrosinistra. Rivellini e D’Ercole spiegano: «Chiediamo di sapere: 1) Se corrispondono al vero le perdite per 42 milioni di euro che sono state fatte registrare dall’EAV (che sono pari a circa 85 miliardi di vecchie lire, il che significherebbe perdere circa 130mila euro al giorno, ovvero circa 260 milioni di vecchie lire). Si consideri che se l’Alitalia rappresenta uno scandalo internazionale perché perde, confrontarsi però con concorrenti in tutto il mondo, circa 300mila euro al giorno, che sono a carico di tutti gli italiani, la perdita dell’EAV di circa la metà (130mila euro al giorno) è invece da addebitare solo ai campani ed è certamente più grave;
2) Se è vero che gli incarichi professionali affidati dalla Regione all’EAV Srl, società patrimoniale della regione stessa, che ammontano a decine di milioni di euro e sono già oggetto di una indagine conoscitiva dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, sono illegittimi perché assegnati secondo il sistema dell’in house providing al solo scopo di dare autonomia finanziaria alla società e poter successivamente operare assunzioni clientelari, oltre che subappaltare incarichi di consulenza senza procedure ad evidenza pubblica. Il tutto con grave danno erariale. Oltre all’indagine in corso, presso l’Autorità di Vigilanza, la giurisprudenza è stato finora chiara in ordine alla impossibilità di procedere con la condotta su esposta. A dimostrazione di ciò presentiamo copia dell’incarico dato all’ACAM, naturalmente elargito anche questo in house, che è particolarmente significativo, tra l’altro, per le seguenti voci: spese accessorie 29.005,68 Euro; Imprevisti 18.099,59 Euro;
3) Se è vero che ci sono alcuni dirigenti, tutti eminenti professori universitari, che hanno le seguenti caratteristiche in comune tra loro, oltre alle indubbie capacità culturali e professionali: A) essere amici personali dell’assessore regionale Cascetta; B) essere consulenti della Regione, del Comune e/o del sistema di potere bassoliniano che gestisce l’Affaire trasporti in Campania; C) avere figli e/o parenti stretti tutti assunti presso l’EAV o consulenti dello stesso Ente. Facciamo un solo nome (e naturalmente saremo felici di essere smentiti in merito), perché nominato assessore al Comune è di fatto non più un tecnico ma un politico e quindi ci aspettiamo che “politicamente” faccia chiarezza della vicenza: il nome è quello del neo-assessore comunale Agostino Nuzzolo, professore presso l’Università Tor Vergata di Roma, ex socio dell’assessore regionale nella SINTRA Srl, con una figlia alle dipendenze dell’EAV, tra i più gettonati consulenti delle Amministrazioni pubbliche campane e dello stesso EAV. Naturalmente l’elenco di diversi professori universitari, dirigenti regionali, ecc. con le caratteristiche sopra citate è lungo e sarà nostra cura darlo alla commissione d’inchiesta.
Il colmo del ridicolo, però, lo si è raggiunto in una precedente audizione presso la commissione Trasparenza del dottor Alessandro D’Ambrosio, delegato dell’amministratore unico dell’EAV, Alessandro Rizzardi, quando, nel febbraio 2006, a proposito delle consulenze multimilionarie dell’ente, rispondeva tra l’altro: “Se la mette in questi termini io rivendico l’assoluta legalità e moralità delle azioni. Le consulenze sono consulenze, sono a mio giudizio, di grande vantaggio per l’azienda e l’azienda vi deve ricorrere perché ha bisogno di alte professionalità. Per svolgere il ruolo a cui siamo chiamati abbiamo bisogno di persone che ne capiscano non possiamo consentirci il lusso – lo facciamo con molto sforzo – di avere persone che devono imparare, perché non ne abbiamo il tempo”». Come a voler dire – aggiunge Rivellini – che mentre i figli ed i parenti vengono assunti e devono fare esperienza (sulla pelle dei cittadini), nel frattempo si pagano anche i consulenti (i genitori !!!) per lavorare e cercare di essere efficienti. Se questo è il gioiello della giunta Bassolino, figuriamoci il resto…».
 

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di Redazione
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