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ANCE, replica ai sindacati


ANCE, replica ai sindacati
09/03/2012, 14:03

Ancora una volta per il rinnovo del contratto integrativo provinciale, le organizzazioni sindacali di categoria scelgono la strada – quanto mai insolita - delle redazioni giornalistiche e lo strumento del “comunicato stampa”. L’ANCE Salerno ha sempre affrontato in prima linea – e continua a farlo ogni giorno –le problematiche di settore, ma francamente non era assolutamente al corrente – e di ciò si rammarica con FENEAL, FILCA e FILLEA – della gara in corso nella “realtà” delle organizzazioni sindacali per la conquista di primogeniture strategiche e protagonismi mediatici. ANCE Salerno però ritiene più fruttuoso convogliare sforzi ed energie su ben altri obiettivi e lascia pertanto di buon grado ai sindacati soli la conduzione e lo svolgimento della gara. Anzi, cede ben volentieri a FENEAL, FILCA e FILLEA la prima posizione – ed anche tutte quelle che seguono – sul podio. In merito al rinnovo del contratto integrativo provinciale, pur vivendo loro soli nella realtà “effettiva” e non virtuale, evidentemente assorbiti dalle attività agonistiche ai sindacati è sfuggito quali siano le sedi in cui negoziare ed i soggetti deputati a trattare. Ed è sfuggito pure – ben farebbero, tra corse e fax, a rispolverare un codice civile, anche datato – che il contratto è, per definizione, negoziazione di interessi da mediare. La negoziazione non può avvenire nella “realtà sindacale” dei comunicati stampa e delle redazioni giornalistiche, né tanto meno (l’appello davvero suscita ilarità) in “pubblici incontri”, aperti magari a chissà quali ulteriori partecipazioni. ANCE Salerno, presa purtroppo da problematiche gravissime che impongono serietà di analisi e di comportamenti, preferisce e rivendica strenuamente la “realtà virtuale” della negoziazione limitata strettamente alle parti contraenti e ritiene assolutamente improduttivo e poco serio porre problematiche interne alla continua attenzione della stampa. Una strategia che apparterrà pure alla “realtà” dei sindacati, ma che di certo produce come unico risultato quello di allontanare le rispettive posizioni e allungare i tempi di negoziazione. Non appena le organizzazioni sindacali avranno chiuso le attività agonistiche ed avranno ben focalizzato quali siano gli interlocutori abilitati e le sedi giuste in cui negoziare, troveranno l’ANCE Salerno già pronta – e non da oggi - a discutere del rinnovo del contratto integrativo provinciale, nella piena consapevolezza che le difficoltà del momento impongono serietà, rigore ma anche realismo. Tanto, ma vero e concreto. Di quello che non traspare, né può trasparire, da fax e comunicati stampa.

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di Redazione
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