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Maggioranza sempre più scricchiolante

Anche Bondi spinge per l'ingresso dell'Udc nel governo


Anche Bondi spinge per l'ingresso dell'Udc nel governo
12/07/2010, 09:07

ROMA - Continuano le manovre del Pdl per irrobustire la propria maggioranza, iniziate con la cena di venerdì scorso a casa di Bruno Vespa. In quella occasione il Preisdente del Consiglio Silvio Berlusconi, con la mediazione del cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato del Vaticano, titolo equivalente a quello di Ministro degli Esteri, ha cercato di far entrare apertamente l'Udc nel governo, trattando allo scopo con il leader Pierferdinando Casini.
La notizia ha destato una reazione rabbiosa della Lega Nord, all'insegna del "o noi o loro". Ma oggi, dalle colonne del quotidiano Repubblica, è il coordinatore del Pdl Sandro Bondi a cercare di mettere pace: "Qualche giorno fa sulla Padania ho scritto che l'alleanza tra il Pdl e la Lega è indispensabile per modernizzare l'Italia. E ho aggiunto che tra il Pdl e la Lega esiste un nucleo di valori comuni. Ma non posso non considerare che Pdl e Udc fanno parte allo stesso titolo del Ppe e perciò, anche al di là di una comune ispirazione moderata, condividono gli stessi valori di fondo e gli stessi programmi. Per questa ragione, è legittimo che il Pdl continui a perseguire un diverso rapporto con l'Udc, fino a non escludere la possibilità di un riavvicinamento e di una nuova alleanza di governo. Fermo restando il rispetto per la coraggiosa scelta di autonomia di Casini". Poi Bondi affronta la questione dei dirigenti del Pdl sempre più coinvolti in vicende giudiziarie come imputati, sostanzialmente con una alzata di spalle: "La questione morale (riguardo a Denis Verdini, coordinatore del Pdl, e a Nicola COsentino, sottosegretario all'economia, di cui i finiani hanno chiesto le dimissioni, ndr) affonda nel sistema partitocratico, che ci è completamente alieno. Per il resto, la cultura del Pdl non è quella del giustizialismo, tanto meno della condanna anticipata tramite i giornali. Questo principio vale per tutti: per i nostri avversari politici e anche per gli esponenti del nostro partito. Compreso Denis Verdini, a cui va la solidarietà di tutto il Pdl. Per quanto riguarda la vicenda campana è noto a tutti che pur essendo io stato amico di Cosentino ho fin dall'inizio, indipendentemente dalle inchieste, proposto il nome di Caldoro per la regione".

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di Antonio Rispoli
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