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Anci Campania, stato dell'arte della spesa dei fondi europei


Anci Campania,  stato dell'arte della spesa dei fondi europei
02/06/2012, 10:06

Nell’ultimo Comitato di Sorveglianza è emerso che la spesa dei fondi comunitari si attesta al 13% circa e gli impegni non superano la metà dei fondi a disposizione.
Il quadro è allarmante, sono dunque necessarie una serie di scelte importanti e coraggiose.
Bisogna immediatamente puntare sul riutilizzo delle economie di gara per mantenere aperti i cantieri delle città impegnate nell’attuazione dei programmi. Non è un caso che i Comuni hanno realizzato le performance migliori garantendo le percentuali di spesa più alte, in particolare i comuni protagonisti dei programmi PIU Europa. Programmi che però paradossalmente hanno subito notevoli ritardi nell’attuazione e considerevoli tagli in sede di allocazione delle risorse finanziarie.
Preoccupante è la situazione dell’asse energia che registra una spesa del solo 0,08% ed un impegno inferiore al 1,5%. Continuiamo a sbagliare se immaginiamo di catalogare la geotermia nell’asse energia ben consapevoli che trattasi invece di iniziative connesse alla ricerca.
Contestualmente urge avviare alcuni approfondimenti in merito alla sostenibilità gestionale e alla coerenza dei contratti di servizio in essere per alcuni enti beneficiari dei finanziamenti per i grandi progetti che, per alcuni temi, quali rifiuti,depurazione e mobilità, necessitano di essere definiti inequivocabilmente e propedeuticamente alla realizzazione delle opere anche alla luce del decreto “salva Italia” che definisce un nuovo quadro di competenze tra i diversi Enti.

Queste le ragioni che ci hanno spinto a chiedere -già a febbraio- l’istituzione di gruppo di lavoro al fine di partecipare attivamente e fattivamente ai tavoli del negoziato e contribuire alla definizione della programmazione 2014-2020 mutuando quanto sta avvenendo tra Governo nazionale e ANCI Nazionale e oggi un tavolo per ridefinire e riprogrammare la spesa dei fondi comunitari coinvolgendo tutti gli attori istituzionali, imprenditoriali e parti sociali in uno spirito di responsabile collaborazione istituzionale.

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di Redazione
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