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Ancr Urbe, Giacomini (CasaPound): 150 lavoratori ancora in strada, Alemanno mantenga le promesse


Ancr Urbe, Giacomini (CasaPound): 150 lavoratori ancora in strada, Alemanno mantenga le promesse
17/04/2013, 10:58

Roma, 16 aprile  - ‘’Sono passati tre anni dalla firma da parte del sindaco Alemanno di un protocollo con il quale il primo cittadino, dopo una mozione in tal senso del consiglio comunale, si impegnava al ricollocamento al lavoro dei 301 dipendenti dell’Ancr Urbe rimasti inoccupati dopo la privatizzazione dell’ente, avvenuta il 14 agosto 2009. Nonostante questo impegno, scritto e sancito da una stretta di mano che Alemanno disse valere ‘più di un’intesa firmata’, ad oggi 150 di quei lavoratori sono ancora in mezzo a una strada con la cassa integrazione oramai scaduta’’. Lo afferma in una nota Emiliano Giacomini, candidato di CasaPound Italia al Consiglio comunale di Roma.

‘’Le prospettive occupazionali emerse in questi giorni, dopo ulteriori iniziative di piazza, sono a dir poco vaghe – aggiunge Giacomini - e di certo né riconoscono la professionalità di questi lavoratori né restituiscono loro quella stabilità di impiego che doveva assicurare l’ente al quale appartenevano e dal quale si licenziarono in modo collettivo per aderire al protocollo’’.

‘’Il sindaco di Roma – sottolinea il candidato di Cpi - ha sulle spalle una grande responsabilità, quella di aver messo nero su bianco che tale accordo sarebbe stato valido solamente per i dipendenti che avrebbero accettato il licenziamento collettivo, e dunque l’aver spronato questi lavoratori a firmare il licenziamento e a chiudere qualsiasi successiva rivalsa verso l’ente. E’ suo dovere, a questo punto, restituire il lavoro e la stabilità d’impiego a questi lavoratori che a oggi vedono come unica prospettiva possibile un contratto a tempo determinato. A volte non basta una stretta di mano, e nemmeno è sufficiente un impegno formale. A volte bisogna alzare la testa e non arrendersi’’.

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di Redazione
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