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Andrea Santoro (FLI) : «Metronapoli, restano tanti dubbi»


Andrea Santoro (FLI) : «Metronapoli, restano tanti dubbi»
26/07/2012, 16:49

Il capogruppo in Consiglio Comunale di Futuro e Libertà Andrea Santoro ha rilasciato la seguente dichiarazione al termine della Commissione Trasparenza che ha visto oggi ascoltati i vertici di Metronapoli sulla vicenda della modifica della pianta organica:
    «I vertici di Metronapoli, l'amministratore Ramaglia ed il direttore Iocco, hanno confermato quanto denunciato da FLI in ordine alle modifiche della pianta organica, con aumento del numero di direzioni, ed agli avanzamenti di carriera per 69 dipendenti. Ovviamente hanno provato anche a far rientrare in un quadro di normalità il tutto, spiegando che la nuova direzione creata già esisteva di fatto e che addirittura il collegio dei revisori ne aveva chiesta la creazione. Trovo alquanto singolare che dopo tanti anni solo ora, alla vigilia della fusione con ANM e Napolipark, ci si decida a mettere mano ad una riorganizzazione degli uffici. Un dato è certo dopo che noi di FLI abbiamo acceso i riflettori sulla vicenda: le nuove “caselle” non permetteranno l'ingresso di nuovi dirigenti».
    «Tutta ancora de chiarire invece la vicenda degli avanzamenti di profilo professionale per alcuni impiegati. I vertici aziendali hanno chiarito che si tratta di 69 dipendenti, di cui 23 sono riallineamenti, 35 sono frutto di contenziosi ed 11 sono valorizzazioni scelte dall'azienda.
    Da me sollecitati, hanno dovuto chiarire che dei 35 solo una decina sono frutto di contenziosi giuridici, per giunta mai arrivati a sentenza perchè conclusi con una transazione con l'azienda. Gli altri 24 contenziosi sono “reclami interni”. Restano i dubbi. Il sospetto è che qualcuno abbia diretto l'operazione reclami sapendo che sarebbe andata a buon fine, a scapito di tanti altri dipendenti che in Metronapoli svolgono mansioni superiori ma che non hanno mai protestato per spirito di servizio ed anche per paura di inasprire i rapporti col proprio datore di lavoro».

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di Redazione
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