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Andrea Santoro (FLI-AN): "Basta operazioni strumentali"


Andrea Santoro (FLI-AN): 'Basta operazioni strumentali'
13/11/2013, 14:42

NAPOLI - Il capogruppo di FLI-AN al Consiglio comunale di Napoli Andrea Santoro ha rilasciato la seguente nota:
«I tempi sono maturi per una mozione di sfiducia al Sindaco Luigi De Magistris. La città chiede un cambio di passo che questa Amministrazione, nonostante i tanti cambi in Giunta, non è più in grado di assicurare. È arrivato il momento di praticare l'opposizione e non solo predicarla».
«Ho grande stima e rispetto per il lavoro che i colleghi di Ricostruzione Democratica fanno in Consiglio, con i loro approfondimenti tecnicamente appropriati. Ma questa storia delle mozioni di sfiducia agli assessori sta degenerando. Prima alla Tommasielli per liberare un posto in Giunta, adesso a Sodano per liberare il ruolo di Vicesindaco. L'impressione è che l'obbiettivo dei colleghi sia solo quello di liberare spazio: ma a chi? Magari proprio a qualcuno di loro? Se non si chiarisce questa ambiguità diventa imbarazzante. Io non intendo fare da sponda a nessuno in queste faide interne alla sinistra per la corsa a liberare ed occupare i posti in Giunta».
«Ma è arrivato il momento che anche noi del centrodestra ci diamo una regolata. Gianni Lettieri si è autoproclamato leader dell'opposizione ma senza aver messo insieme realmente l'opposizione, almeno quella di centrodestra, finisce per essere leader di sè stesso. E lo dico con dispiacere, perchè viene continuamente delegittimato non da me che non provengo dalla sua coalizione, ma dai suoi stessi ex compagni di viaggio».
«Non servono pagine e pagine per spiegare il fallimento di una Amministrazione Comunale. La mozione di sfiducia è un atto politico non una sentenza. Bastano due righe: “i sottoscritti consiglieri comunali di Napoli ritengono ormai definitivamente compromessa l'azione amministrativa del Sindaco Luigi De Magistris e pertanto ne propongono la sfiducia del Consiglio”. Io queste due righe le ho firmate e porterò la mozione di sfiducia in Consiglio Comunale per raccogliere le venti firme, vediamo chi altro se la sentirà di firmarla, consapevole che sfiduciare il Sindaco significa sciogliere il Consiglio comunale ed andare a nuove elezioni».

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di Redazione
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