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"Chi parla di assoluzione non dice verità"

Andreotti, Caselli: "Certi i rapporti con la mafia"


Andreotti, Caselli: 'Certi i rapporti con la mafia'
06/05/2013, 20:34

Roma - "Sul piano umano la morte di una persona merita sempre pieno rispetto", ha detto il procuratore Giancarlo Caselli, commentando la scomparsa del senatore a vita Giulio Andreotti. "Non posso parlare delle sue attività politiche, solo del processo di Palermo cominciato quando io ero capo della procura. E questo processo di Palermo aveva al centro l'accusa di associazione a delinquere con Cosa Nostra".
"In primo grado, ha ricordato Caselli, ai microfoni di Fanpage. It,  fu assolto. In appello parziale ribaltamento della sentenza: fino al 1980 la Corte d'appello ha ritenuta provata la responsabilità penale dell'imputato per aver egli commesso il delitto ascrittogli. Chi parla di assoluzione parla d'altro rispetto alla verità. Il reato commesso da Andreotti era però prescritto per cui all'affermazione di provata responsabilità la Corte non poté far seguire una formale condanna. Fu poi confermata in Cassazione definitivamente ma questa verità è stata occultata stravolta da molti politici e media".

 

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di Felice Massimo de Falco
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