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I democratici in attesa del nuovo congresso

Angelino Alfano: "Napolitano bis è il fallimento del Pd"

Letta premier? Rosy Bindi: "E' capace, ma non è il momento"

Angelino Alfano: 'Napolitano bis è il fallimento del Pd'
21/04/2013, 20:56

ROMA - Il iorno dopo l'elezione del presidente della Repubblica, che riporta al Colle Giorgio Napolitano, si susseguono commenti e recriminazioni da entrambi i partiti di centrosinistra e centrodestra. Le analisi sono alternate da frecciatine e vere bombe al vetriolo contro i rispettivi schieramenti. "La rielezione di Giorgio Napolitano dimostra il fallimento del Pd, che prima ha dato un candidato per fare la pace con noi, Marini e l'ha bocciato, poi ha candidato Prodi per fare la guerra con noi e l'ha bocciato - ha dichiarato il segretario del Pdl Angelino Alfano al Tg5 -. Per noi c'è un rammarico e una recriminazione. Speriamo che sia l'ultima volta che un Presidente si elegge così. E proponiamo che la prossima volta lo elegga direttamente il popolo. Avevamo proposto, pochi mesi addietro, una legge per raggiungere questo risultato, siamo riusciti a farla approvare in Senato, ma poi, alla Camera, per colpa della sinistra non è passata". Un altro uomo del centrodestra, governatore del Veneto e grande elettore, Luca Zaia è più speranzoso, quando guarda alla nuova compagine istituzionale: "Napolitano rappresenta oggi l'unica opportunità che abbiamo di poter vedere subito incaricato un presidente del Consiglio per un governo di larghe intese. Il consenso che ha avuto Napolitano è un assoluto mandato a dare vita a un governo che dovrà trovare la stessa fiducia in Parlamento perché non c'è più tempo. La grande investitura ottenuta da Napolitano ci pone di fronte a un presidente che non è più a fine mandato e che ha una nuova totale autorevolezza".
Dall'altra parte della barricata, nel centrosinistra c'è molta confusione. Una segreteria che rassegna le sue dimissioni con quelle di Rosy Bindi dalla presidenza del Pd e quelle di Bersani dalla segreteria del partito. Intanto, il presidente dei senatori Luigi Zanda si augura che Bersani possa restare e la stessa richiesta arriva dall'ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani e da Dario Franceschini. Il portavoce nazionale del partito, Andrea Orlando prova a forzare la mano con i Cinque Stelle: "I grillini dicevano che Bersani era l'ostacolo, ora che non c'è più, ci dicano se sono disponibili a dare un governo a questo Paese". Intanto ci si prepara a un nuovo congresso, che forse sarà annunciato martedì prossimo in direzione. E' ancora da stabilire se ci sarà un comitato di reggenti o una reggenza temporanea di Enrico Letta, nome sul quale è aleggiata l'ipotesi di un futuro incarico di premier per un governo di larghe intesi. Ipotesi bocciata da Rosy Bindi, intervistata in studio a SkyTg24 . "Ho grande stima di Enrico Letta e credo che sarebbe molto capace, ma non è certo questo il momento".

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di Emanuele De Lucia
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