Politica / Regione

Commenta Stampa

Angelo Marino, metamorfosi di un consigliere -video

Nel 2010 criticava l'operato del centrodestra

Angelo Marino, metamorfosi di un consigliere -video
01/04/2014, 11:10

Oggi è tra i più strenui difensori della legislatura (che si avvia a conclusione, e dunque bisogna riconquistarsi la ricandidatura) e delle ragioni del presidente Stefano Caldoro, di cui si dice fedelissimo. Un “pasdaran”, detto in altre parole. A dispetto dell'aspetto così apparentemente distaccato ed elegante che lo contraddistingue durante i lavori in Aula. Un tifoso di una consiliatura regionale che, meno di altre, ha fatto a favore della Campania. Eppure, non molto tempo fa, anche il consigliere regionale Angelo Marino (ex An, ex Mpa ed ex Città Nuove, sempre al seguito di Salvatore Ronghi) era assai critico con i vertici dell'Amministrazione regionale. Tanto da mettere in discussione anche la sua fede “caldoriana”.

Quello che segue è il testo di una sua dichiarazione rilasciata alle agenzie di stampa nell'agosto 2010, quando il Governo Caldoro era in carica da poco meno di 100 giorni.

“Faccio parte del gruppo 'Caldoro presidente' per motivi tecnici dovuti al sostegno elettorale, ma non mi riconosco affatto nell'azione molto evanescente del capogruppo, atteso che, ad oggi, non ci siamo mai confrontati sull'azione politica del gruppo finalizzata a risolvere i problemi veri della Campania – diceva all'epoca Marino –. Così come non mi riconosco nella approssimazione con cui vengono attuati i lavori di Aula da parte del centrodestra e nell'accaparramento delle auto blu, sulle quali nella passata legislatura proponemmo un forte taglio, che fu condiviso dall'intero Consiglio”.

Non male, eh? Eppure il meglio deve ancora venire. Perché allora Marino annunciava che, “d'ora in poi, in Consiglio regionale, valuterò caso per caso i provvedimenti che mi saranno sottoposti e sosterrò solo quelli che apportano un beneficio vero alla comunità campana”.

Ecco: verrebbe ora da chiedersi. I grandi progetti europei che non riescono a partire, il disastro trasporti, l'ambiente ammalato, la disoccupazione alle stelle, l'economia che singhiozza, gli sprechi nell'Amministrazione regionale (uno su tutti: l'ecomuseo irpino), le consulenze agli amici degli amici e tutto quella zavorra che stanno facendo affondare la Campania lui li ha combattuti come aveva promesso nell'agosto 2010? Se non l'ha fatto, è venuto meno a un impegno pubblico da lui stesso assunto. Se l'ha fatto, non se n'è accorto nessuno.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©