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Angrisano (LA DESTRA): basta con gli inganni


Angrisano (LA DESTRA): basta con gli inganni
02/02/2011, 12:02

Napoli, 2 febbraio 2011 - Sergio Angrisano, Coordinatore Cittadino de “La Destra” di Napoli, ha rilacciato le seguenti dichiarazioni alla stampa: “C’è bisogno di una grande mobilitazione della società civile: di tutti gli uomini, le donne e i giovani di buona volontà, con un’unica parola d’ordine: “Ridiamo speranza al futuro dei giovani!”Il degrado, morale, sociale ed economico, dilaga oramai senza freni, le fazioni della politica sono sempre più simili a bande che si contendono pezzi di potere e di territori, facendosi la guerra con tutti i mezzi: chi la fa usando il potere economico; chi, invece, usa rami di apparati dello Stato, invocando al cambiamento. In realtà nessuna delle due fazioni ha veramente la forza, forse nemmeno la voglia, di cambiare, incapaci di trovare una qualsiasi via di uscita dal disastro di cui sono i principali artefici. La faccia tosta di questa gente non conosce limiti: usa ammalianti slogan per aizzarne altra, parole d’ordine vuote di ogni significato, frasi fatte a cui nemmeno essa stessa crede ma ancora una volta utilizzate cinicamente con il solo scopo di coinvolgere quanti più cittadini è possibile, al fine di sistemare le sue lotte di potere. Noi diciamo : «No!!!». Basta alle false bandiere, basta alle bugie! Rinunciamo a credere a slogan falsi ed avvelenati. Un solo obiettivo dovrà essere comune a tutti: ridare speranza ai giovani, contagiare gli scettici, coinvolgere e mobilitare il cuore di ogni singolo cittadini, in quanto nessuno potrà toglierci la voglia di tornare a combattere e sperare. Napoli è agonizzante, ma non è morta. Sta a noi salvarla e toglierla dalle mani di questi politicanti motivati esclusivamente dalla sete di "possesso", i cui unici obiettivi sono il potere ed il danaro. Non importa da dove e come li perseguiranno, ciò che conta è restare in sella e arraffare quanto più è possibile, dimenticandosi e non rilevando se la gente muore per l’aria avvelenata, o l’acqua inquinata, o i terreni agricoli contaminati: “aMa chi se ne frega!” sembra questo il loro pensiero nascosto. Per loro l'importante è restare li, al posto di comando.
Guardiamoci intorno. Basta notare le condizioni in cui versano le strade della città: sembrano quelle di una città bombardata, ci sono più buche che manto stradale, mentre l'economia è basata sul commercio e la piccola impresa è allo sbando, come dimostrano i dati dei grossi centri economici, quali il CIS di Nola e il polo orafo di Marcianise "Tarì". Il commercio in genere? E il turismo? È oramai un ricordo, laddove i cali di presenze sono sempre più simili ad una Caporetto del settore. Un esempio su tutti, l'inutilizzo della Mostra D'Oltremare, sempre più simile ad un mercatino rionale, che non da nessun contributo all'economia della città, diventando di fatto un costo, se si pensa che città come Milano, Firenze, Bologna, Roma e la meridionalissima Bari - con l'utilizzo delle Fiere - riescono a contribuire al settore del turismo con punte fino al 27% di presenze, facendone beneficiare l'intero indotto, come i trasporti e i servizi, che. tradotto in termini chiari, significa una sola cosa: occupazione! I trasporti?Inutile parlarne, mentre a sanità è una conclamata vergogna nazionale, per vivibilità Napoli figura tra gli ultimissimi posti della speciale classifica nazionale. Benvenuti all’inferno! Contrariamente a quanto affermava Benedetto Croce , secondo cui Napoli è un Paradiso abitato da diavoli, io affermo : «Napoli è un Paradiso governato da diavoli». Di una cosa però sono certo: non è la Napoli che intendo lasciare ai giovani! Se non interveniamo immediatamente ci aspetta il baratro: Napoli non può continuare a galleggiare su di una non economia, falsata da piccoli favori di parrocchia elargiti ai pochi parrocchiani, ma necessita di politiche serie di medio e lungo termine, finalizzate all'occupazione ed la rilancio dell'economia, tutto il resto sono chiacchiere! Non fatevi ingannare”.”.

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di redazione
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