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Anna Petrone (PD) su chiusura Opg Salerno


Anna Petrone (PD) su chiusura Opg Salerno
07/02/2012, 10:02

“Si attivi in tempi brevi un tavolo interistituzionale tra tutte le istituzioni a diverso titolo coinvolte per favorire, dopo la decisone di chiudere gli Opg in tutta Italia, un graduale e dignitoso inserimento dei pazienti nelle Sir dei Dipartimenti di Salute mentale e delle AASSLL”.
E’ questa la proposta avanzata da Anna Petrone, Vice Presidente della V Commissione regionale “Sanità e Sicurezza Sociale”, in seguito alla decisione del Parlamento di chiudere gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari nel 2013 ed al relativo contenzioso che in questi giorni vede protagonisti il Comune di Salerno e la ASL del territorio.
Il consigliere regionale Pd Anna Petrone ribadisce il suo impegno verso una risoluzione della problematica che ridia dignità agli ospiti di tali strutture che, in alcuni casi, violano i fondamentali diritti umani.
“La decisione della chiusura degli OPG va accolta con grande soddisfazione -dichiara Petrone - in tal modo verrebbe risolta una grave ingiustizia che più volte ho denunciato sugli organi di stampa, come nel caso dell’ OPG di Aversa. Su Salerno - continua Petrone - mi sono già espressa e sono favorevole ad un graduale inserimento di questi pazienti nelle SIR dei Dipartimenti di Salute Mentale delle AASSLL. Questa esperienza è già collaudata da anni nelle strutture private, non vedo quindi perché non si dovrebbe fare nel pubblico”.
“Ho l’impressione – afferma Petrone - che si stia montando una sorta di “paura artificiale” da parte di qualcuno che, a prescindere, non vuole questa integrazione. Io sono per la “città dell’accoglienza e della solidarietà”, questa è una vera prova di coraggio civile, umano e sociale per tutti noi”.
Ora – conclude il consigliere regionale del Pd - senza indugi e pregiudizi, vanno pianificate tutte le azioni di concertazione utili all’attivazione di procedure adeguate di ricollocamento e di relativa assistenza sul territorio salernitano dei cittadini dimessi. Vanno conciliate le azioni di solidarietà e professionalità, garantendo la sicurezza degli assistiti e dei cittadini senza schieramenti pregiudiziali, va attivato in tempi brevi un tavolo interistituzionale tra tutte le istituzioni a diverso titolo coinvolte al fine di non mancare questa opportunità di civiltà”.

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di Redazione
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