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Anna Rea: "la Campania è al collasso, bisogna scendere in piazza"


Anna Rea: 'la Campania è al collasso, bisogna scendere in piazza'
11/07/2011, 17:07

Dall’emergenza rifiuti ai trasporti, dalla vertenza Fincantieri all’Iribus, dalla Sma alla scuola, dalla sanità “da dopoguerra” alla gabbia del patto di stabilità fino all’ultimo colpo di grazia infertoci dal governo con l’attuale manovra, non possiamo restare ancora a guardare: è necessario lo stato di mobilitazione, è quanto ha affermato Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, stamane nel corso della direzione del Sindacato di Varco Pisacane, alla presenza di tutte le categorie e delle camere sindacali provinciali della UIL Campania.

Abbiamo aspettato e compreso le difficoltà della regione per ciò che aveva ereditato dalla amministrazione precedente, sottolinea Rea, ma sono quasi trascorsi due anni dall’insediamento del presidente Caldoro e della sua giunta ed i lavoratori ed i cittadini di questa regione sono esasperati ed aspettano ancora risposte concrete in tempi reali. Come UIL Campania abbiamo scritto alla CGIL e alla CISL per una mobilitazione unitaria, dice Anna Rea, e siamo quasi sicuri che le nostre preoccupazioni sono condivisibili e giuste, nel caso contrario scenderemo in piazza anche da soli.

Intanto, la UIL Campania a partire dalla settimana prossima darà il via agli attivi di ciascuna categoria proprio per mettere insieme le problematiche e le esigenze di ogni settore e per definire le modalità e le forme della mobilitazione.

La regione deve uscire dalla paralisi che la contraddistingue e deve indicare le sue priorità e perseguirle, condividendole con le forze sociali. La UIL Campania esprime forte preoccupazioni anche sull’ultima manovra economica nazionale: “ancora una volta, invece di innescare un processo di sviluppo con sostegni all’apparato produttivo, afferma Rea, il governo sembra dare risposte solo alla Lega, mentre il Mezzogiorno viene di nuovo penalizzato. Chiediamo, insiste il leader UIL, il mantenimento delle risorse per lo sviluppo, per le infrastrutture, come i fas ed i fondi europei stralciando finalmente per questi il cofinanzaiamento del patto di stabilità. In tale direzione, si è sottolineata la necessità di un maggiore equilibrio a favore dei lavoratori dipendenti e dei pensionati all’interno della legge delega sulla riforma fiscale e l’importanza di attuare quei necessari e responsabili tagli alla politica , campagna voluta fortemente dalla UIL Nazionale, ma che viene ancora disattesa.

Per i rifiuti, invece, la UIL campania ribadisce la necessità di modificare punti essenziali del decreto e ha inviato già l’appello alle strutture provinciali affinché esse sollecitino le istituzioni locali alla solidarietà verso il dramma ambientale di Napoli e provincia, ribadendo la necessità di accelerare la decisione per una gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Il giudizio della direzione della UIL Campania è invece positivo sull’accordo interconfederale firmato con Confindustria con cui si salvaguarda il ruolo di rappresentanza delle RSU e quello contrattuale delle RSA, oltre a favorire la contrattazione territoriale ed aziendale e a determinare il peso reale di ciascuna organizzazione sindacale.


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di Redazione
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