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Anna Rea: “la Campania è sull’orlo del baratro economico”


Anna Rea: “la Campania è sull’orlo del baratro economico”
21/06/2011, 10:06

Blocco della cassa integrazione in deroga, mancanza di risorse nei comuni che non possono pagare i mutui; regione con le casse vuote a causa del patto di rientro; mancanza di strumenti ed incentivi per spingere le aziende ad investire; sanità sconquassata e livelli minimi di assistenza ridotti all’osso; tagli iniqui nelle scuole della Campania; tasse che hanno superato la soglia massima della decenza; disoccupazione con percentuali atroci, il 38-40% e per finire l’insanabile dramma dell’emergenza rifiuti : siamo sull’orlo di un baratro economico, ambientale e sociale ed il Governo sembra “assolvere” chi grida secessione per salvaguardare solo ed unicamente se stesso, con conseguenze drastiche sul Mezzogiorno è quanto afferma Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, facendo il punto sulle condizioni economiche e sociali riguardanti la Campania.
La mozione presentata dal Presidente Caldoro non può che essere sostenuta pienamente dalla UIL, ma deve vedere il coinvolgimento di tutti gli attori in campo, non solo della politica.
La UIL Campania ha scritto una lettera al sindaco di Napoli, al presidente della Provincia e della Regione, rispettivamente De Magistris, Cesaro e Caldoro, ma anche a tutte le associazioni che rappresentano l’industria, l’economia ed il lavoro nella nostra regione, affinché si mettano a sistema tutte le forze in campo in maniera decisiva, a favore di misure ed azioni che spettano al Mezzogiorno, per favorirne la crescita e lo sviluppo economico.
E’ importante, afferma Anna Rea, stabilire dei punti ben definiti da proporre al Governo che deve rispondere non a noi, ma ai cittadini della Campania e del Mezzogiorno, con un impegno reale, concreto, evitando la politica insopportabile dei “due pesi e due misure”. I passaggi doverosi da compiere secondo la UIL sono: sblocco del decreto sui rifiuti; modifiche di alcuni parametri del patto di stabilità, tra cui lo svincolamento dal patto del co-finanziamento per poter finalmente liberare ed utilizzare le risorse europee; bloccare i tagli nelle scuole della Campania ( è inaccettabile subire altri 2000 tagli nelle nostre scuole e vedere incrementi nelle scuole della Lombardia) . Sbloccare le risorse per i lavoratori e per le stesse attività della SMA per prevenire e contrastare gli incendi nei nostri boschi soprattutto a ridosso della stagione estiva ed, infine, è necessario comprendere chiaramente cosa s’intende per “piano per il Sud”, perché non siamo più convinti che esista e che soprattutto sia stato delineato “per scopi sani e responsabili” e con misure a favore del rilancio economico del Mezzogiorno.

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di Redazione
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