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Anna Rea: la politica non si chiuda nei palazzi


Anna Rea: la politica non si chiuda nei palazzi
26/03/2011, 09:03

“E’ dal primo contratto d’Area che Castellammare di Stabia sta aspettando la fase dello sviluppo, ma questa è diventata una “palla da gioco” che rimbalza dal Comune alla Regione senza che nessuno si prenda la responsabilità di una scelta seria e definitiva”, è quanto ha affermato Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, durante il comizio finale, tenutosi stamattina, alla manifestazione organizzata da CGIL, CISL, UIL, UGL e CISAL a Castellammare di Stabia per la vertenza Fincantieri, che ha visto scendere in strada più di cinque mila manifestanti tra i negozi con le serrande abbassate come segno di sostegno agli operai dei cantieri.
“Dov’è la politica, quali sono le sue risposte, ha continuato il leader della UIL Campania”, riscaldando la folla dei lavoratori che si assiepava sotto la sede del Muncipio, in piazza Giovanni XXIII, “Castellammare aspetta da troppo tempo risposte e adesso per Fincantieri non possiamo più permetterci tentennamenti, né tanto meno assenze, come quella del sindaco di Castellammare. Gli amministratori delle altre città come Ancona, Genova, Marghera fino a Palermo insieme ai sindacati e alla politica di tutti gli schieramenti, ha sottolineato Rea, hanno saputo mettere davanti a tutto gli interessi delle città e delle persone che rappresentavano, riuscendo ad avere l’attenzione adeguata ai loro problemi. Perché qui non si è in grado di fare lo stesso? “ E’ andata giù duro contro Bobbio, il leader della UIL Campania, ed ha affermato: non ha dato una grande prova di sé il sindaco “chiudendosi” nel palazzo, senza presenziare e senza sostenere la piazza dei lavoratori: la dignità ed il decoro di un popolo non lo si tutela con la “castità” o vietando le minigonne alle ragazze, ma difendendo i diritti dei cittadini, il primo tra tutti quello al lavoro.
Il Sindacato lancia un appello a tutte le forze politiche in maniera bipartisan, ai nostri parlamentari,alla Regione, al Comune di Castellammare e ai vertici della Fincantieri, conclude il leader della UIL Campania, affinché si apra subito un tavolo con fatti e risorse per dare risposte reali ai lavoratori della Fincantieri, a partire dall’avvio del bacino di costruzione. Le prime concrete risposte i sindacati se le aspettano il 21 aprile, quando ci sarà l’incontro a Roma.

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di Redazione
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