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"ANTICA BABILONIA": MISSIONE DI PACE IN TEMPO DI GUERRA


'ANTICA BABILONIA': MISSIONE DI PACE IN TEMPO DI GUERRA
19/11/2008, 08:11

 

Il testo, che segna il debutto drammaturgico di Carmine Borrino (che ne è anche interprete), indaga tra le microcellule emotive del vissuto interiore del protagonista.
Una storia raccontata dal punto di vista di Giovanni Massa, carabiniere italiano in missione speciale a Nassirya, un punto di vista che non è quello del Pentagono o del Vaticano o dei grandi Professori della Terra, un punto di vista che non si avventura nel labirinto dei torti o delle ragioni, un punto di vista che la scelta registica ha collocato tra l'apparente spensieratezza della quotidianità ed il buio angoscioso e commovente di una guerra, contrabbandata come missione di pace.
Da una nota di regia: "Dicono che le guerre le facciano i potenti. Dicono che le guerre siano dolore. Dicono, perfino, che le guerre non si dovrebbero fare. Non dicono, però, i motivi reali per cui si fanno le guerre. Non dicono nemmeno le date di inizio e di fine-guerra.
E non dicono mai, ma davvero mai, che le guerre si faranno sempre. Dicono, poi, che un giovane carabiniere che fa la Pace a Nassiriya si ritrova, suo malgrado, in una cosa troppo più grande di lui.
E non dicono mai, neanche questo proprio mai, che la Vita di un giovane carabiniere che, partito per la Pace, a Nassiriya si rende conto di star facendo la Guerra, è invece una cosa molto più grande di quella guerra che gli hanno fatto fare".
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di Redazione
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