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Antonio Amato : Auspichiamo per Napoli una nuova primavera guidata da Cantone


Antonio Amato : Auspichiamo per Napoli una nuova primavera guidata da Cantone
14/02/2011, 12:02

«La grande manifestazione di ieri ci dice che esiste una grande voglia di rinnovamento popolare, di superamento del berlusconismo e dei fallimentari modelli di governo della Destra. Per questo Area Democratica auspica che a Napoli si apra una nuova primavera guidata da Raffaele Cantone» lo afferma in una nota il coordinatore provinciale di Area Democratica Antonio Amato «La situazione che si è creata con il dopo primarie ha determinato un impasse che, se non superata immediatamente, porterebbe anche il governo del comune nelle mani di Cosentino e Cesaro. Un rischio che dobbiamo scongiurare. Per questo esprimiamo vivo apprezzamento per il lavoro che il segretario nazionale ed il commissario della federazione napoletana stanno svolgendo. Avevamo auspicato il passo indietro di Cozzolino che, a fronte di quanto accaduto, ritenevamo un atto dovuto. Abbiamo sostenuto con Ranieri una battaglia di rinnovamento che aprisse una nuova stagione a Napoli, ora con Ranieri siamo pronti a sostenere una candidatura tanto autorevole e significativa come quella di Cantone» continua Amato «Restano punti oscuri su quanto accaduto alle primarie, che sicuramente andranno chiariti, ma il 23 gennaio è stata innanzitutto una grande giornata di partecipazione popolare. Le istanze del popolo del centro sinistra, delle migliaia di donne e uomini scesi in piazza ieri, devono essere raccolte e non possono rimanere inascoltate. C’è bisogno di nuovo slancio e di una nuova unità, di un segnale forte e chiaro che ponga la lotta per la legalità e contro ogni camorra, per l’ambiente e lo sviluppo come prioritaria nel programma del Centro Sinistra. Per questo» conclude Amato «Chiediamo a Raffaele Cantone di raccogliere l’appello che il PD, le altre forze del centro sinistra, il popolo di Napoli, gli stanno lanciando, di superare le pur legittime motivazioni che fino ad oggi lo hanno portato a non raccogliere questo invito, a farsi guida di un nuovo ciclo politico ed istituzionale, che parte, finalmente, dalle istanze della società civile»

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di Redazione
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