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Antonio Amato: “ancora roghi a Ponticelli. Il territorio in mano agli eco mafiosi”


Antonio Amato: “ancora roghi a Ponticelli. Il territorio in mano agli eco mafiosi”
25/02/2012, 10:02

«I roghi in corso a Ponticelli, le immagini pubblicate dai giovani cronisti de l’InchieESTa Napoli all’indirizzo http://www.inchiestanapoli.it/photogallery/fate-presto, sono inaccettabili. Si intervenga per fermare questo scempio che mette a rischio la salute dei cittadini. La settimana prossima promuoveremo un tavolo operativo urgente con Regione e Comune» lo afferma il Presidente della commissione ecomafie della Campania Antonio Amato a seguito dell’ennesimo rogo tossico che ha sta interessando in queste ore la zona di via Preti a Ponticelli «Sotto il cavalcavia di via Preti sono ammassati rifiuti provenienti dagli assi viari e lì lasciati a marcire a seguito di un progetto dell’unione Europea e realizzato dall’ASTIR dal valore complessivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro. In realtà» continua Amato «dopo aver raccolto i rifiuti non si è stati capaci di individuare le discariche idonee ad accogliere questi ammassi di materiali di cui è anche dubbia la natura. Così, in quella che è diventata una sostanziale discarica a cielo aperto, sono iniziati gli sversamenti illegali, e sono arrivati anche centinaia di copertoni, periodicamente dati alle fiamme. La prassi dell’ecomafia ci insegna che questi roghi servono a far sparire le prove di altri tipi di sversamenti» prosegue il Presidente della Commissione Regionale «Ma la cosa più assurda è che proprio a ridosso di quest’area si tenga addirittura un mercato dove si vendono anche prodotti ortofrutticoli. Abbiamo già denunciato la situazione e chiesto l’intervento delle autorità preposte addirittura a marzo dell’anno scorso. Ma le istituzioni non hanno fatto nulla, gli eco mafiosi, come dimostra questo ennesimo rogo hanno continuato a sversare e si sono ormai impossessati di una vasta area del napoletano che da Ponticelli giunge fino a Pollena. Convocheremo per la prossima settimana» conclude Amato «un tavolo operativo con l’assessorato regionale e quello comunale per realizzare la bonifica e il controllo dell’area. Non si può continuare ad assistere inermi a questo scempio»

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di Redazione
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