Politica / Regione

Commenta Stampa

Antonio Amato: Controlli abitazioni immigrati, si offrano alternative reali


Antonio Amato: Controlli abitazioni immigrati, si offrano alternative reali
24/02/2012, 16:02

«All’azione di ripristino di legalità si accompagnino urgentemente misure di giustizia sociale. I migranti sono quasi sempre vittime dell’illegalità, a partire da quella determinata dell’attuale e discriminatoria normativa di merito. Se tanti di loro abitavano in abitazioni fatiscenti, addirittura nell’immobile confiscato di vico della Pace, è perché, in realtà, sono spesso le uniche possibilità di accoglienza che, anche pagando fitti onerosi, riescono a trovare» lo afferma il Presidente della Commissione Beni Confiscati della Campania Antonio Amato «Senza una programmazione di housing sociale destinata ai migranti e ai più poveri della società si corre il rischio di colpire i più deboli senza fornire una reale e fattiva alternativa. Pure a fronte di una operazione evidentemente necessaria» continua Amato «non vorrei che proprio perché coinvolge migranti, spesso senza permesso di soggiorno, si desse vita a un programma di sgomberi senza alternative reali. Che fine faranno queste famiglie, queste donne, questi uomini, questi bambini? E’ stato predisposto un piano che vada al di là dell’azione della polizia municipale? E questioni simili si sollevano per l’azione al campo della Marianella, dove il taglio di acqua e luce, se fine a sé stesso, è aberrante quanto le condizioni in cui centinaia di persone sono costrette a vivere lì. Chiediamo al Comune di Napoli di fare chiarezza su questi aspetti di giustizia sociale, anche concretizzando quanto già annunciato in passato dall’assessore Sergio D’Angelo. Qualora fosse necessario si affronti il tema all’interno di un tavolo operativo interistituzionale» conclude Amato «ma non lasciamo che queste persone restino fantasmi della società, che in nome della legalità si compiano poi azioni profondamente ingiuste». «All’azione di ripristino di legalità si accompagnino urgentemente misure di giustizia sociale. I migranti sono quasi sempre vittime dell’illegalità, a partire da quella determinata dell’attuale e discriminatoria normativa di merito. Se tanti di loro abitavano in abitazioni fatiscenti, addirittura nell’immobile confiscato di vico della Pace, è perché, in realtà, sono spesso le uniche possibilità di accoglienza che, anche pagando fitti onerosi, riescono a trovare» lo afferma il Presidente della Commissione Beni Confiscati della Campania Antonio Amato «Senza una programmazione di housing sociale destinata ai migranti e ai più poveri della società si corre il rischio di colpire i più deboli senza fornire una reale e fattiva alternativa. Pure a fronte di una operazione evidentemente necessaria» continua Amato «non vorrei che proprio perché coinvolge migranti, spesso senza permesso di soggiorno, si desse vita a un programma di sgomberi senza alternative reali. Che fine faranno queste famiglie, queste donne, questi uomini, questi bambini? E’ stato predisposto un piano che vada al di là dell’azione della polizia municipale? E questioni simili si sollevano per l’azione al campo della Marianella, dove il taglio di acqua e luce, se fine a sé stesso, è aberrante quanto le condizioni in cui centinaia di persone sono costrette a vivere lì. Chiediamo al Comune di Napoli di fare chiarezza su questi aspetti di giustizia sociale, anche concretizzando quanto già annunciato in passato dall’assessore Sergio D’Angelo. Qualora fosse necessario si affronti il tema all’interno di un tavolo operativo interistituzionale» conclude Amato «ma non lasciamo che queste persone restino fantasmi della società, che in nome della legalità si compiano poi azioni profondamente ingiuste».

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©