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Antonio Amato e Gennaro Oliviero: “Gravissima la sospensione dei progetti su pescheto confiscato”


Antonio Amato e Gennaro Oliviero: “Gravissima la sospensione dei progetti su pescheto confiscato”
08/07/2011, 12:07



«Siamo al parossismo: la risposta delle istituzioni alle intimidazioni della camorra sui beni confiscati è la chiusura dei progetti lì avviati. E con quelli anche le attività di sostegno ai ragazzi autistici realizzate su un bene simbolico come la ex Villa di Sankon» lo affermano in una nota congiunta Antonio Amato, Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati, e Gennaro Oliviero, capogruppo socialista e presentatore del progetto di legge sui budget di salute che da mesi attende di essere discusso in consiglio, dopo la sospensione dei progetti di cura avviati su alcuni beni confiscati tra i quali il pescheto vandalizzato dalla camorra nelle scorse settimane e la ex casa di Sandokan a Casal di Principe «I progetti terapeutici individuali sostenuti da budget di salute rappresentano uno straordinario strumento per garantire i diritti ala cura e alla cittadinanza dei soggetti più deboli e garantiscono anche enormi risparmi per la spesa sanitaria. Inoltre sono il filo rosso delle migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati. C’è una norma della finanziaria che ne indica la necessità di portarli avanti per tutto il 2011 in attesa dell’approvazione del disegno di legge organico presentato in consiglio. Queste interruzioni» affermano Amato e Oliviero «sono assurde e non si può continuare con questi scaribarile tra ASL e Comuni. E’ delittuoso sospendere questi progetti di cura, ancor di più perché rappresentano anche uno strumento di contrasto alla criminalità organizzata. Caldoro intervenga e dia un segnale chiaro. Ma anche il Presidente del Consiglio Romano, che pure è cofirmatario del progetto di legge, faccia in modo che lo stesso giunga in aula e venga discusso. Non possono più essere sopportati silenzi e assurdi ritardi»

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di Redazione
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