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Antonio Amato, «Napoli Est, inascoltate denunce»

Le istituzioni restano indifferenti

Antonio Amato, «Napoli Est, inascoltate denunce»
18/06/2013, 13:05

«Ormai da due anni questa commissione denuncia lo stato in cui riversa Napoli Est diventata uno dei luoghi di sversamento delle ecomafie» lo afferma Antonio Amato Presidente della Commissione ecomafie e bonifiche della Campania «Dall’area attigua alla manifattura tabacchi sotto il viadotto dove sono costrette alla prostituzione le donne africane a  via Preti e via De Roberto a Ponticelli fino ai paesi vesuviani alle pendici del Vulcano, lungo l’intero asse stradale, si assiste da mesi allo sversamento di rifiuti di ogni genere, compresi amianto, copertoni, ingombranti e materiali pericolosi.  Le denunce rimbalzano tra le assurdità della burocrazia, con le varie istituzioni, regione, provincia e comune che si rimpallano le responsabilità della raccolta e dello smaltimento nelle discariche autorizzate. Così» prosegue Amato «si ripetono i roghi tossici con l’aria che diventa assolutamente irrespirabile. Scaricano ad ogni ora del giorno, di notte danno fuoco ai cumuli che continuano a fumare per tutto il giorno successivo. Situazione drammatica anche lungo la direttrice che costeggia l’ex raffineria. Rifiuti abbandonati, degrado, strade distrutte e pericolose. Ma la vera assurdità si raggiunge a via Preti a Ponticelli: una vera e propria discarica a cielo aperto dove si trova di tutto. Undici mesi fa il tragico incidente che costò la vita all’autista della cisterna che si ribaltò dall’asse viario. Ci vollero ore e ore per spegnere il pestilenziale incendio di quei rifiuti. La strada» dice ancora Amato «è rimasta chiusa per mesi, sono bastate poche settimane perché nuovi rifiuti e centinaia di pneumatici coprissero i resti del rogo dell’anno scorso. E nel frattempo, intorno ai rifiuti, si accostano auto alla ricerca di sesso: è diventato luogo di scambisti e voyeur, ma desta preoccupazione soprattutto il ricordo dei tragici episodi di pedofilia che in passato si sono registrati proprio in questa zona. Abbiamo segnalato la vicenda» conclude il presidente della commissione regionale «a tutti gli organi preposti, presentandone la drammaticità anche ad alcuni tavoli in prefettura. Ad oggi tutto non si è fatto nulla, e i cittadini soffocano nel degrado e nell’indifferenza delle istituzioni».

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di Redazione
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