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Antonio Amato (PD): a fronte dell’emergenza determinata dall’influenza A il trasferimento dei reparti dell’Apicella è oggi inopportuno.


Antonio Amato (PD): a fronte dell’emergenza determinata dall’influenza A il trasferimento dei reparti dell’Apicella è oggi inopportuno.
16/11/2009, 13:11

NAPOLi - Da oggi i reparti di ginecologia, ostetricia e pediatria dell’ospedale Apicella di Pollena Trocchia vengono trasferiti presso il Santa Maria della Pietà di Nola in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 16/2008 della Regione Campania sul riordino del comparto sanitario. Per protestare contro questo trasferimento ed il mancato contemporaneo rafforzamento di altri reparti, pure previsto dalla legge, da questa mattina presso l’Ospedale è presente un gazebo della rete Cittadinanza Attiva-Tribunale per i Diritti del Malato. Cittadinanza Attiva si oppone al trasferimento sulla base del principio che “la salute non ha costo”.
«I rappresentanti di Cittadinanza attiva» afferma in una nota il consigliere regionale Antonio Amato «pongono innanzitutto una questione di principio di fondamentale importanza: è chiaro che bisogna rientrare nella spesa sanitaria, ma questo non può essere realizzato sulla base della semplice equiparazione salute/economia. Il diritto alla salute non può essere affrontato esclusivamente col bilancino della spesa ed i servizi essenziali, soprattutto quelli ospedalieri, vanno garantiti. Inoltre» continua Amato «se pure l’accorpamento fosse inevitabile, al trasferimento di alcuni reparti va associato il rafforzamento di altri: che fine hanno fatto allora i nuovi sei posti in rianimazione, ed il rafforzamento di ortopedia e medicina?»
Il consigliere pone poi una questione di opportunità della tempistica dell’accorpamento rispetto all’emergenza legata all’influenza A: «Soprattutto per quanto riguarda pediatria» afferma «mi chiedo se è opportuno realizzare il trasferimento del reparto ora, mentre è in corso una vera e propria emergenza legata alla pandemia influenzale. Esiste una legge e bisogna rispettarla, ma non sarebbe più opportuno rimandare gli adempimenti previsti a quando sarà superato quanto determinato dall’influenza A? E’ vero che nell’ospedale è stata prevista una Guardia pediatrica sulle 24 ore all’interno del Pronto Soccorso, ma non essendoci un reparto i medici non potranno fare altro che trasferire i bambini negli ospedali napoletani, provocando un ulteriore intasamento in un momento tanto delicato. Non era allora opportuno posticipare queste misure data l’emergenza in corso?»
Per giovedì prossimo è prevista una conferenza di servizi sulla questione cui dovrebbero partecipare, l’Assessore Santangelo, il Commissario dell’ASL Na3 Lamberti, il subcommissario Patriciello, il Presidente della Commissione Sanità Giusto e il rappresentante di Cittadinanza Attiva Gaetano Di Tuoro. «Dobbiamo giungere a questo appuntamento» conclude Amato «con il chiaro impegno di salvaguardare i diritti dei cittadini di questi territori. Le ragioni del risparmio non possono passare sulla pelle delle person

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di Redazione
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