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Antonio Amato (PD): Acqua Pubblica, il consiglio Regionale torni a discuterne


Antonio Amato (PD): Acqua Pubblica, il consiglio Regionale torni a discuterne
09/11/2009, 17:11

«Il recente Decreto Legge approvato al Senato che comporterebbe una sostanziale privatizzazione della gestione della rete idrica nazionale non può che suscitare grandi preoccupazioni» afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Il pubblico verrebbe praticamente esautorato dalle sue funzioni di gestione e controllo, e non possiamo rimanere inermi rispetto a quanto sta avvenendo. Ho già dichiarato, nei giorni scorsi, la necessità, anche qui in Campania di guardare con interesse alle proposte avanzate da Vendola in Puglia. Non si tratta di una questione ideologica, ma di evitare che l’acqua diventi esclusivamente una merce da vendere e comprare. In consiglio Regionale giacciano diverse proposte di legge per regolare questa materia. Una, addirittura del 2006, presentata dall’allora gruppo DS, prevede la creazione di una società a capitale totalmente pubblico, aperta alla partecipazione di altre regioni, per la gestione della rete idrica. E’ da addebitarsi ad una comune responsabilità politica il non aver approfondito le discussioni di merito per giungere ad una proposta da portare in Consiglio. Ora, però, non possiamo più continuare a rimanere inermi. Per questo ho sollecitato le commissioni competenti, ad operarsi per far riprendere la discussione delle varie proposte che giacciono in Consiglio. Non so» afferma ancora Amato «se riusciremo a giungere ad una proposta di legge entro la fine della legislatura. Ma certamente sarebbe importante giungere almeno ad una dichiarazione d’intenti che affermi il valore dell’acqua come bene primario che non può essere ridotto a merce. Personalmente, non sono pregiudizialmente contrario all’intervento dei privati, ma bisogna mantenere una forte capacità di gestione e controllo da parte del Pubblico».

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di Redazione
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