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Le dichiarazioni del consigliere regionale sul bimbo morto

Antonio Amato (PD): Bimbo morto: a Napoli si muore perché si vive ancora nei tuguri.


Antonio Amato (PD): Bimbo morto: a Napoli si muore  perché si vive ancora nei tuguri.
20/10/2009, 11:10

«A Napoli si muore perché si vive ancora nei tuguri» afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato commentando la morte del bambino di nove anni alla salita Sanità «La tragedia di questo bambino e di sua madre, oltre a dolore e cordoglio, provoca sdegno civile e morale. In pochi metri quadrati, spesso senza allacciamenti per le utenze, umidi, privi di luce sono costretti a vivere ancora migliaia di persone che hanno difficoltà economiche e sociali.
Oggi sono soprattutto i migranti, fantasmi del diritto di cittadinanza, che fittano questi luoghi perché sono gli unici che possono permettersi. Spesso, anche a causa delle aberrazioni del Decreto Sicurezza, senza nemmeno un regolare contratto d’affitto. Tutto a nero, senza il minimo controllo, e in questo clima si accresce da un lato il potere della camorra e dall’altro i rischi per quanti sono costretti a viverci. Così si muore ancora per le esalazioni di un braciere. E’ una vergogna per un Paese che si definisce civile. Esiste l’urgenza» conclude Amato «di verificare lo stato di questi luoghi e tutelare le fasce sociali più deboli. Al di là dei tecnicismi, e dei vari interessi che si fronteggiano, questa dovrebbe essere la vera priorità del famigerato Piano Casa che stiamo discutendo in Regione. Se così non fosse saremmo di fronte all’ennesimo fallimento della politica».

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di Germano Milite
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