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Antonio Amato (PD): “Castagnaro, gravi responsabilità delle istituzioni”


Antonio Amato (PD): “Castagnaro, gravi responsabilità delle istituzioni”
13/03/2012, 13:03

«Superficialità, arroganza e spregio della democrazia stanno portando la questione del Castagnaro lungo un pendio scivoloso che rischia di trasformare una legittima protesta in una questione di ordine pubblico» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale ecomafie e siti smaltimento rifiuti Antonio Amato «Si stanno evidenziando gravi responsabilità nella gestione dello sciagurato progetto di aprire una discarica al Castaganro. Responsabilità che coinvolgono direttamente il Commissario Straordinario Vardè, i Presidenti della Regione e della Provincia Caldoro e Cesaro con i loro rispettivi assessori all’ambiente, il Prefetto di Napoli. Il Consiglio Regionale all’unanimità ha votato un ordine del giorno che impegna Caldoro a mettere in campo tutte le azioni utili perché venga stralciata dal Piano l’ipotesi del Castagnaro. Ma fino ad oggi nulla ha fatto e pure l’assessore Romano continua, su questo punto, ad avere un atteggiamento ambivalente. Così come la Provincia» continua Amato «che da un lato con Cesaro dice di avere un documento della SAPNA che evidenzia le criticità del progetto sconsigliandone la realizzazione, poi rimane inerte. Il prefetto di Napoli, da parte sua, convoca uno specifico comitato di ordine pubblico sul Castaganro, determinando nuovo allarme sociale ed un’esacerbazione degli animi, e poi non risponde alle richieste di incontro che pure, telefonicamente, hanno provato a sollecitare parlamentari, componenti della commissione nazionale antimafia e pure il sottoscritto. Poi» afferma ancora il Presidente della Commissione Regionale «Il prefetto Vardè, che in audizione, anche di fronte al grave rischio idrogeologico che coinvolge l’area afferma “non è un aspetto che può impedire l’allestimento di un sito di smaltimento”. I poteri straordinari, purtroppo, a volte portano a considerazioni che lasciano sconcerti. Oltre a ribadire tutte le considerazioni scientifiche già portate nell’ordine del giorno che questa commissione ha realizzato e il consiglio del giorno approvato all’unanimità» conclude Amato «voglio ribadire le forti preoccupazioni legate al coinvolgimento della camorra sull’intera vicenda. Abbiamo raccolto uno specifico dossier che oggi invieremo in Procura rispetto a sospette compravendite, frazionamenti e cambi di destinazione d’uso di suoli che sarebbero interessati da opere accessorie. A fronte di tutto questo, di un’ipotesi di discarica che si presenta come una vera e propria follia, spero davvero che da Caldoro a Cesaro, da Vardè a De Martino, ci sia un attenta valutazione delle azioni da compiere e soprattutto il pieno rispetto dei diritti in campo di tutti i soggetti coinvolti»

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di Redazione
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