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Antonio Amato (PD): Le rotte dell’ecomafia fanno scalo a Ponticelli


Antonio Amato (PD): Le rotte dell’ecomafia fanno scalo a Ponticelli
23/02/2011, 15:02

«Le rotte dell’ecomafia ormai fanno scalo a Ponticelli, è necessario ed urgente un intervento per monitorare l’area e verificare le necessità di bonifica» a lanciare l’allarme il Presidente della Commissione Regionale sull’ecomafia e le bonifiche ambientali Antonio Amato che questa mattina, accompagnato dal Presidente della Commissione Ambiente della municipalità Aniello Esposito ha effettuato un sopralluogo nella zona Est di Napoli, in alcuni punti critici segnalati da cittadini e un gruppo di giovani giornalisti della zona «Abbiamo realizzato un primo sopralluogo tra via Paciolli, via Virginia Woolf, via Mastelloni al confine con Barra. Abbiamo constatato una situazione allarmante: centinaia e centinaia di copertoni smaltiti illegalmente che poi vengono dati quasi quotidianamente alle fiamme. Bidoncini di vernici esauste, rifiuti di ogni genere e grandi quantità di pezze che serviranno da basi per i roghi. E poi, come nell’area dell’ex campo ROM a via Woolf, terra che copre cumuli di rifiuti che continuano a crescere, carcasse di auto che fuorisescono, c’è la necessità di capire realmente lì sotto cosa c’è. Il tutto vicino a scuole, abitazioni, un mercato rionale, assi viari principali. In queste settimane» continua Amato «Abbiamo raccolto le segnalazioni pervenuteci dai cittadini e visionato il lavoro di un gruppo di giovani e valenti giornalisti dell’area, Alessio Viscardi, Giovanni Sorrentino e Gennaro Sannino che hanno realizzato una straordinaria inchiesta diffusa attraverso il sito www.cittadinigiornalisti.it e il giovane periodico LinchiESTa. Ma» prosegue Amato «lo scempio che abbiamo avuto modo di constatare di persona stamani lascia sgomenti. E’ purtroppo il classico scenario delle ecomafie che ha devastato la provincia a Nord di Napoli, e che accanto agli sversamenti illegali presenta gli assurdi malfunzionamenti del sistema legale. Così, in aree come quella di via Paciolli» denuncia il Presidente della Commissione «giacciono da mesi, in enormi sacchi, materiali di risulta e non meglio specificati rifiuti raccolti lungo gli assi viari a seguito di un apposito progetto finanziato a marzo 2010. Rifiuti che sarebbero dovuti essere smaltiti o comunque messi in sicurezza, e che invece giacciono incustoditi, senza protezione, esposti alle intemperie: ormai marciscono nel terreno e probabilmente stanno causando altro inquinamento. Proprio lì, inoltre» dice ancora Amato «in molti denunciano nuovi e anomali sversamenti. Abbiamo già allertato in loco la polizia ambientale e chiederemo all’assessorato regionale all’ambiente e all’ARPAC un intervento urgente, anche per garantire un maggiore controllo dell’intera area» conclude il presidente della commissione «Di certo pregherei tutti di non trovare i capri espiatori nei pochi ROM che stanziano nei pressi di quelle aree: se pure la condizione in cui vivono va affrontata e sicuramente non può rimanere quella attuale, non possono essere loro i colpevoli di smaltimenti e sversamenti illeciti di queste dimensioni, che, evidentemente, richiamano responsabilità del tessuto istituzionale, produttivo, economico e politico che non possono più essere taciute»

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di Redazione
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