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Antonio Amato (PD): “trasporti, soluzioni percorribili ma il governo regionale resta sordo”


Antonio Amato (PD): “trasporti, soluzioni percorribili ma il governo regionale resta sordo”
22/09/2011, 13:09

«Lo stato dei trasporti in Campania è allo sfascio, eppure ci sarebbero strade concrete per provare a diminuire i disagi. Perché non si percorrono?» se lo chiede in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Prendiamo il caso della Circumvesuviana e della necessità di incrementare il parco treni circolanti: ne viaggiano solo 48, a fronte di una necessità di 95 e di una disponibilità di 120 treni. Si dice che non possono viaggiare tutti a causa dei costi per la manutenzione e così la maggior parte dei treni disponibili resta nelle officine, e quelli circolanti sono costretti ad una maggiore usura che mette anche a repentaglio la sicurezza. Nel frattempo, però, si continua a perseguire progetti oggi difficilmente sostenibili da un punto di vista logistico come l’interramento della linea di Nola. Ebbene, se si desse vita ad un piano serio di manutenzione straordinaria per il riammodernamento e l’adeguamento del parco treni esistente» continua Amato «si darebbe vita a una spesa di investimento e quindi si potrebbero utilizzare i fondi europei destinati a progetti come appunto l’interramento della linea di Nola. Questo garantirebbe più treni in circolazione, e soprattutto una maggiore sicurezza per lavoratori e viaggiatori. Ne ho discusso in queste settimane con lavoratori e sindacati » afferma il consigliere PD «Portano questa ed anche altre proposte fattibili, per la Vesuviana come per la Cumana, per determinare un superamento della grave situazione che si è determinata. Ma il governo regionale e in particolare l’assessore Vetrella, rifiutano qualsiasi dialogo, continuano a fingere che tutto vada bene, che non esistano problemi e difficoltà. Mentre peggiora sensibilmente la qualità della vita e la gente è ormai esasperata» conclude Amato «nei palazzi del potere, invece, si perseguono, tra l’altro con cifre falsate e ballerine, sterili piani di ragioneria contabile»

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di Redazione
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