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Antonio Amato (PD): Villaggio Preistorico di Nola: cronaca di un disastro annunciato.


Antonio Amato (PD): Villaggio Preistorico di Nola: cronaca di un disastro annunciato.
03/01/2011, 17:01

«Lo avevo denunciato un mese fa con un’interrogazione all’Assessore De Mita: il Parco Archeologico di Nola è gravemente a rischio, ed i crolli di questi giorni sono null’altro che la cronaca di un disastro annunciato» lo afferma il consigliere regionale Antonio Amato commentando i cedimenti che si sono verificati nel Villaggio Preistorico di Nola «Anche il Consigliere Sommese aveva prodotto analoga interrogazione, e la risposta della Giunta metteva in luce, sostanzialmente, una difficoltà di comunicazione con la Sovrintendenza e soprattutto evidenziava l’esiguità degli stanziamenti previsti. Meno di centomila euro, la cui erogazione risultava tra l’altro sospesa e che comunque non interveniva sulle emergenze presenti, ma sulla realizzazione di un’area didattica. La stessa giunta si diceva pronta a riprendere il dialogo con la Sovrintendenza e intervenire con nuovi stanziamenti» afferma ancora Amato «E tuttavia esisteva già una richiesta di finanziamento suppletivo della Sovraintendenza di 250 mila euro, che pure la Regione non aveva ancora recepito. Insomma, nonostante la necessità di un lavoro sinergico tra Regione e Sovrintendenza indicato già nel decreto di acquisizione del Villaggio al Patrimonio Regionale nel 2004, le Istituzioni sono risultate colpevolmente assenti e comunque incapaci di dialogare tra loro. Quel sito unico al mondo» continua Amato «è stato fruibile per breve tempo solo grazie alla straordinaria opera volontaria dell’associazione Meridies. Oltre 12.000 mila visitatori lo hanno visitato, ma da giugno 2009 è stato chiuso al pubblico e corre un serio rischio di scomparire del tutto a causa di una falda acquifera sottostante l’area. La Campania» dice Amato «non solo non valorizza, ma rischia di perdere uno straordinario attrattore turistico. E, soprattutto, l’incuria di quanti sono deputati alla sua tutela rischia di far perdere al mondo intero una testimonianza unica, dall’enorme valore storico e archeologico. Purtroppo però, come ha messo in luce il crollo de “La casa dei gladiatori”, qui si è incapaci di tutelare queste straordinarie ricchezze. E’ allora urgente» conclude il consigliere PD «che la commissione consiliare competente convochi l’Assessore De Mita e la Sovrintendenza per determinare le misure da adottare ed interessare della questione il Ministero. Sempreché, piuttosto, non si preferisca piangere ancora inutili lacrime di coccodrillo».

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di redazione
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