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Antonio Amato: Si approvi subito la proposta di legge sui beni confiscati


Antonio Amato: Si approvi subito la proposta di legge sui beni confiscati
11/03/2011, 13:03

«La giustizia farà il suo corso e si verificheranno tutte le responsabilità in campo» afferma Antonio Amato Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati intervenendo in merito alle vicende che hanno portato all’arresto del Sindaco di Pignataro Maggiore «Di certo, in attesa dei dovuti riscontri, si evidenzia, ancora una volta, la necessità di addivenire ad una svolta sulle questioni inerenti i beni confiscati. Su questo lo Stato, le istituzioni tutte, si giocano la loro stessa credibilità nella lotta alla criminalità organizzata: se non si da un decisivo impulso al loro riutilizzo, si lasciano abbandonati o, peggio ancora, nelle disponibilità dello stesso clan cui sono stati confiscati, si realizza, oltre il danno economico e sociale ed eventualmente addirittura il reato, soprattutto un irreparabile deterioramento di credibilità. In tanti territori, invece, si continuano a verificare strani “incidenti di percorso”. Porto un esempio: ieri ho firmato un protocollo che, attraverso il riutilizzo di un bene confiscato, realizzerà azioni per minori a rischio. E i soldi ce li mette la stessa cooperativa che gestisce il bene. Eppure mancava il principale interlocutore locale. Un caso? Forse, tuttavia» continua il Presidente della Commissione regionale «quando ci sono di mezzo i beni confiscati emergono sempre difficoltà, intoppi burocratici, ritardi. In questi mesi ne abbiamo raccolto e denunciati decine e decine, e coinvolgono enti locali, ASL, altri soggetti istituzionali. Insomma è chiaro che c’è qualcosa che non va, una forza inerziale che risponde a interessi occulti o si piega alle minacce. C’è bisogno» afferma ancora Amato «di spezzare il clima di isolamento nel quale vivono centinaia di piccole realtà locali inevitabilmente sottoposte al ricatto criminale. La verità è che oggi la stessa Regione fa fatica ad avere un quadro preciso, sia quantitativo che soprattutto qualitativo, del patrimonio confiscato sui nostri territori. Manca allora un’azione programmatica di ampio respiro. Per questoۚ» conclude Amato «sollecito i miei colleghi consiglieri ad esaminare il prima possibile la proposta di legge che, in modo bipartisan, abbiamo realizzato come commissione. Se necessario si emendi, si migliori, ma si faccia presto. Abbiamo la necessità di una svolta su questo tema o perderemo una battaglia fondamentale»

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di Redazione
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