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La conferma della lista con il candidato premier Ingroia

Antonio Di Pietro a Napoli

"Rivoluzione Civile per evitare rivoluzione violenta"

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Antonio Di Pietro a Napoli
05/01/2013, 14:22

NAPOLI - Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha presentato a Napoli la nuova lista Rivoluzione Civile, che correrà alle prossime elezioni politiche con il candidato premier Antonio Ingroia. Nella sede napoletana dell'Italia dei Valori, Di Pietro ha ribadito la coerenza della sua azione politica, sottolineando l'impegno svolto nell'opposizione al governo Berlusconi prima e al governo Monti dopo.
Di Pietro ha evidenziato la figura del candidato alla presidenza del Consiglio di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia. Nei confronti di Ingroia ha espresso parole di apprezzamento nel lavoro svolto da magistrato e fiducia nel suo ruolo di leader politico. 

Antonio Di Pietro: "L’Italia dei Valori è l’unica forza politica che ha fatto per 5 anni l’opposizione vera e seria all’interno del Parlamento, prima al governo Berlusconi e poi a quello Berlusconi travestito da Monti. Tolto il loden non credo ci siano tante differenze. Stabilito questo, abbiamo deciso di costruire un’alternativa a quel modello perché riteniamo sia un modello di governo che abbia tolto ai più deboli, ai più onesti e che abbia creato soprattutto un nuovo e più grave disagio sociale, nuove e più numerose povertà. Utilizzo improprio di denaro a favore di soluzioni che non servivano al Paese come l’acquisto di tanti aerei da combattimento. Per tutte queste ragioni noi riteniamo che tutti coloro che vogliono costruire un’alternativa, non si devono limitare a fare opposizione, ma con senso di responsabilità devono unirsi per vincere. Abbiamo individuato un candidato presidente che è già stato un punto di riferimento per smascherare lo Stato che si è messo a trattare con la Mafia. Io personalmente a suo tempo avevo smascherato lo Stato che si era messo a trattare con la cattiva imprenditoria ai danni della buona imprenditoria. Oggi tutti noi ci mettiamo insieme attorno a un simbolo, quello di "Rivoluzione Civile" per evitare che invece di civile diventi una rivoluzione violenta. Monti è l’interprete esatto di una politica ragioneristica a cui interessa far tornare i conti, ma senza preoccuparsi di chi paga il conto e c’è un’enorme differenza se a pagare il conto, avviene il pagamento in modo equo e progressivo. Altra differenza è invece se lo si fa ai danni dei più deboli e dei più onesti. Io ritengo che Monti in questo anno abbia aumentato e lo dicono i documenti ufficiali il debito pubblico, non è vero che c’è meno debito pubblico. Abbia aumentato la disoccupazione, abbia aumentato la recessione, l’instabilità, la disoccupazione. Io credo, e cito il ministro Fornero, che la ragione per cui non vengono a investire da noi, non è perché c’erano i diritti sindacali, ma perché c’erano le pretese di corruzione, di concussione, di peculato, c’era una burocrazia esasperante. Per tutte queste ragioni, lasciatemelo dire con tutto il cuore, partiti, associazioni, movimenti, società civile, abbiamo deciso di non limitarci a urlare il nostro disappunto. Questo lasciamolo fare al Movimento 5 Stelle, ma costruire un’alternativa di governo con un programma di governo, che noi abbiamo indicato nei 10 punti di ‘Io ci sto’. Un programma di governo che ha deciso di mettere al primo posto una maggiore giustizia sociale".

 

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di Emanuele De Lucia
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