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API, Ministro Romano: “chiesta proroga per la sospensione dei neonicotinoidi”


API, Ministro Romano: “chiesta proroga per la sospensione dei neonicotinoidi”
20/10/2011, 10:10

“Abbiamo chiesto al Ministero della Salute di prorogare la sospensione dei neonicotinoidi e del fipronil, utilizzati nella concia del mais, per dare la possibilità alle Regioni e agli altri soggetti interessati di essere coinvolti nel procedimento che dovrà condurre ad una decisione definitiva sull’uso di questi principi attivi, dannosi per la salute delle api”. Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, commenta l’esito della riunione della Commissione consultiva per i prodotti fitosanitari, che si è tenuta ieri al Ministero della Salute, nel corso della quale sono stati valutati i risultati del programma di ricerca APENET.
Il rapporto finale di APENET, finanziato dal Ministero delle politiche agricole e coordinato dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA), ha infatti evidenziato una relazione diretta tra l’uso di questi principi attivi e la mortalità delle api, registrata in alcune condizioni ambientali. Nell’ambito dello stesso progetto è stata anche testata l’efficacia degli strumenti di mitigazione del fenomeno della dispersione delle polveri durante la semina di mais, come il miglioramento delle tecniche di concia del seme e le modifiche da apportare alle macchine seminatrici utilizzate per la semina di mais trattato con neonicotinoidi.
“Intendiamo continuare a monitorare lo stato di salute delle api, che costituiscono un patrimonio importante non solo per quanto riguarda l’aspetto produttivo, che risulta comunque rilevante per l’alta qualità e per lo stesso valore del miele italiano, ma anche perché le api rappresentano un indicatore fondamentale dello stato di salute della nostra agricoltura e, in generale, dell’agrobiodiversità. Per questo abbiamo deciso di potenziare - conclude il Ministro Romano - la rete di monitoraggio avviata con il progetto APENET, anche grazie all’intervento del cofinanziamento comunitario, assicurato dal programma Rete Rurale Nazionale”.

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di Redazione
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