Politica / Politica

Commenta Stampa

Non più "mondi ostili guidati dal sospetto reciproco”

Appello di Napolitano: stop al conflitto tra politica e giustizia


Appello di Napolitano: stop al conflitto tra politica e giustizia
20/09/2013, 15:36

 MILANO -  Il presidente della repubblica  Giorgio Napolitano, durante un  discorso alla Luiss,  ha sottolineato che politica e giustizia non devono  essere "mondi ostili guidati dal sospetto reciproco". Secondo Napolitano è necessario  "spegnere nell'interesse del Paese" il perdurante conflitto tra i due poteri dello Stato.   "Molto importante è il contributo che ci si deve attendere dalla magistratura" per ridurre il conflitto politica-giustizia.  Per questo i "modelli di comportamento" devono sempre essere "equilibrio, sobrietà, riserbo, assoluta imparzialità e senso della misura e del limite". Servirebbe "tra i magistrati un'attitudine meno difensiva e più propositiva rispetto al discorso sulle riforme di cui la giustizia ha indubbio bisogno e che sono pienamente collocabili nel quadro dei principi della Costituzione", ha sottolineato Napolitano. "Non c'è nulla di più impegnativo e delicato che amministrare giustizia, garantire quella rigorosa osservanza delle legge, quel severo controllo di legalità, che rappresentano un imperativo assoluto per la salute della Repubblica". "Anche la considerazione della peculiarità" della funzione dei giudici e "l'inequivoco rispetto per la magistratura che ne è investita, sono stati e sono spesso travolti nella spirale di contrapposizioni tra politica e giustizia che da troppi anni imperversa in Italia". "Il titolo di 'impiegati pubblici', riferibile in Costituzione anche ai magistrati, non dovrebbe mai essere usato in senso spregiativo ma non può peraltro oscurare la peculiarità e singolare complessità delle funzioni giudiziarie".   Nel passaggio del discorso non c'è  riferimento a Silvio Berlusconi che però nel suo ultimo videomessaggio , diffuso di recente,   definì i magistrati "impiegati pubblici non eletti".

Commenta Stampa
di Rosario Scavetta
Riproduzione riservata ©