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Disatteso il warning dell'Unione Europea

Approvata la deregolamentazione della caccia


Approvata la deregolamentazione della caccia
14/04/2010, 18:04

ROMA - Alla fine ha vinto il partito delle doppiette selvagge: ogni Regione italiana potrà allungare a proprio piacimento la durata della stagione venatoria. Si tratta di un emendamento introdotto in commissione Agricoltura della Camera, che già ha sollevato molto clamore, e altro ne solleverà in futuro. L'emendamento recita: "Fermo restando, le disposizioni relative agli ungulati, le Regioni possono posticipare i termini in relazione a specie determinate e allo scopo sono obbligate ad acquisire il preventivo parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare, espresso dall'Ispra, sentiti gli equivalenti istituti regionali ove istituiti e riconosciuti dalla commissione Europea, al quale dovranno uniformarsi".
Il problema è che l'Unione Europea ha sollevato la procedura di infrazione contro l'Italia, per l'eccessiva libertà data alle Regioni in questo campo. Ed ora questa legge, che dovrebbe sanare la nostra situazione, ci allontana ancora di più dai parametri dell'Europa. Non è difficile immaginare che questo si tradurrà nell'ennesima pesantissima multa che graverà sui nostri bilanci.
Ma il pericolo non è solo questo. Noi già abbiamo una avifauna (cioè l'insieme degli uccelli che vivono) che è alquanto scarsa, sia per la caccia, sia per i pesticidi, sia per la continua distruzione dell'ambiente. Aumentare la possibilità per i cacciatori di sparare, magari nel periodo della cova o nel momento in cui gli uccelli cercano una zona di riposo durante il passaggio migratorio, significa far crollare il numero. Inoltre, noi siamo un Paese che vive anche di turismo. Quanti turisti saranno disposti a venire, una volta che scopriranno di correre il rischio di essere sforacchiati da una fucilata mentre passeggiano nei boschi o prendono il sole sulla spiaggia?

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di Antonio Rispoli
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