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Al Senato voto finale, ma restano i dubbi

Approvata la legge Gelmini, ma è sbagliata. Napolitano firmerà?

Il Ministro ha proposto una correzione nel dl Milleproroghe

Approvata la legge Gelmini, ma è sbagliata. Napolitano firmerà?
23/12/2010, 16:12

ROMA - Con 24 ore di ritardo rispetto alle previsioni, il Senato ha approvato in terza lettura la legge Gelmini di riforma universitaria, con 161 sì, 98 no e 6 astenuti. Ma la vicenda è lungi dall'essere terminata. Infatti la legge contiene un grave errore: all'articolo 6 c'è la modifica di una norma preesistente; nell'articolo 29 la stessa norma viene soppressa. E' chiaro che è una contraddizione logica: la norma è modificata o soppressa? E non è cosa da poco, dato che regola i contratti dei ricercatori universitari. Tanto che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è in contatto col Presidente del Senato Renato Schifani e con il vicepremier Gianni Letta per vedere come uscirne.
Infatti, la via più semplice sarebbe la semplice modifica della norma contestata. Ma in questo caso la norma dovrebbe ritornare alla Camera, per l'approvazione definitiva, e Berlusconi teme che Fli tenda un imboscata per bloccare l'approvazione della legge. Di conseguenza è impraticabile. Per lo stesso motivo è impraticabile la proposta di una nota della Camera che ammetta l'errore. Chi va da Fini a chiedere di collaborare a coprire questo errore? Il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, martedì al Senato aveva proposto di inserire la correzione dell'errore in un emendamento da far approvare a febbraio, al momento della conversione in legge del decreto Milleproroghe. Ma questo significa che Napolitano dovrebbe firmare una legge che non può essere promulgata perchè contiene un errore macroscopico. Sarà disposto a rovinare quel po' di reputazione che gli è rimasta solo per coprire gli errori della maggioranza? E poi chi garantisce che quell'emendamento venga inserito? Oppure si potrebbe fare come già fatto l'estate scorsa, per un altra situazione simile: il Presidente della Repubblica firma contemporaneamente la legge ed un decreto legge ad hoc che corregga l'errore suddetto. Ma resta il punto: firmare una legge che contiene un grave errore? Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica Italiana.

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di Antonio Rispoli
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