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Proseguono i lavori In Consiglio Regionale

Approvati gli ordini del giorno della Commissione Bonifiche


Approvati gli ordini del giorno della Commissione Bonifiche
22/09/2010, 15:09

NAPOLI, 22 SETTEMBRE 2010 - Proseguendo i lavori, il Consiglio, sulla base della proposta del consigliere del gruppo “Caldoro Presidente”, Giovanni Fortunato, la proposta di legge “Disposizioni materia di ineleggibilità ed incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta Regionale, nonché dei Consiglieri regionali” è stata rinviata in Commissione per ulteriori approfondimenti e per facilitarne l’iter, dato che gravano su di essa oltre ottocento emendamenti dell’opposizione.

Andando avanti nell’esame dell’ordine del giorno, il Consiglio ha approvato all’unanimità la delibera dell’Ufficio di Presidenza della passata legislatura sul “Rendiconto della gestione del Consiglio Regionale della Campania per l’anno finanziario 2009” – dal quale – come evidenziato dal presidente della Commissione Bilancio, Massimo Grimaldi (Nuovo Psi-Gruppo Caldoro Presidente), emerge un avanzo di amministrazione di quasi quattro milioni di euro”.

Il Consiglio ha, altresì, approvato all’unanimità gli Ordini del Giorno proposti dalla Commissione Speciale per il Controllo sulle bonifiche ambientali, sui siti di smaltimento dei rifiuti, ecomafie e riutilizzo beni confiscati, presieduta dal consigliere regionale del Pd Antonio Amato. I provvedimenti, introdotti dal consigliere del Pd, impegnano, rispettivamente:

- il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il governo regionale campano a contribuire, insieme con le Forze dell’Ordine e la Magistratura, a fare luce sul sequestro del Lago D’Averno, in quanto entrato nella “gestione” della camorra e a predisporre un piano di intervento con i soggetti interessati per fare in modo che esso torni ad essere bene pubblico, scongiurando l’ipotesi che venga venduto all’asta (a seguito dell’iniziativa del consigliere Giuseppe Misto – ApI –, l’Ordine del giorno è stato integrato con l’impegno a far sì che venga garantita la proprietà pubblica del Lago D’Averno);

- il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il governo regionale campano a revocare la parte della delibera n. 534 del 2 luglio scorso relativa alla attuazione del Protocollo di Intesa per la realizzazione di un programma condiviso di sviluppo occupazionale sui beni confiscati alla criminalità organizzata nella Regione Campania. Il Protocollo, siglato l’8 gennaio 2010 dall’ex Presidente della Regione Antonio Bassolino e dal Sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli, fa parte del gruppo di delibere sospese dalla Giunta regionale in quanto adottate dal precedente governo regionale a seguito della decisione di sforare il Patto di Stabilità.

A questo punto dei lavori, è intervenuto il consigliere del Pd Corrado Gabriele che ha invitato l’Aula ad approvate l’Ordine del Giorno sulla vertenza-Fincantieri, proposto da tutti i Capigruppo. L’ordine del giorno, approvato all’unanimità, impegna la Giunta regionale ad attivare un tavolo nazionale di confronto per scongiurare la perdita del posto di lavoro per 2.450 lavoratori e per garantire il futuro dello stabilimento di Castellammare di Stabia.

Il capogruppo del Pse Gennaro Oliviero ha, poi, introdotto la mozione – “Rimozione di incompatibilità di cariche” , presentata insieme con i Consiglieri regionali di IdV, Nicola Marrazzo, e di ApI, Giuseppe Pietro Maisto, che impegna il Presidente e la Giunta regionale a rimuovere le incompatibilità degli Assessori Marcello Taglialatela, parlamentare della Repubblica (dimessosi stamani dalla Camera dei Deputati) e Giovanni Romano, Sindaco del Comune di Mercato San Severino, ai sensi delle leggi vigenti in materia di incompatibilità ed ineleggibilità di Sindaci e Consiglieri e Assessori regionali, anche per effetto delle decisioni della Corte Costituzionale.

“Stamani ho appreso dalla stampa la notizia che l’assessore Tagliatatela si è dimesso da parlamentare – ha sottolineato Oliviero – ma resta aperta la questione dell’assessore Romano a garanzia della applicazione dello Statuto della Regione Campania sulle incompatibilità e del corretto espletamento delle funzioni da parte dei rappresentanti istituzionali”. Sul tema sono intervenuti il consigliere Giovanni Fortunato (Caldoro Presidente) che ha evidenziato: “la legge nazionale non prevede questa incompatibilità e la Regione non ha legiferato diversamente; pertanto la mozione non è accoglibile” e il capogruppo di IdV Edoardo Giordano che ha sottolineato: “al di là delle leggi vigenti, è inopportuno che si ricoprano contemporaneamente cariche così importanti ed è irrispettoso nei confronti della comunità campana che merita un impegno assoluto soprattutto in certi settori di competenza, come l’ambiente.

Il consigliere del Pse, Gennaro Mucciolo, ha sottolineato che “lo Statuto della Regione Campania è la legge fondamentale della Campania e va pienamente applicato; inoltre, c’è un problema di opportunità che vede un assessore rivestire anche la carica di Sindaco, accentrando su di sé poteri di gestione”.
“Tutta la normativa richiamata dalla mozione ci porta alla conclusione che il Consiglio regionale deve dotarsi di una legge in materia – ha aggiunto il capogruppo del gruppo “Caldoro Presidente”, Gennaro Salvatore, che, citando una norma dello Statuto secondo la quale il Consiglio deve dotarsi di una legge ad hoc. Inoltre – ha aggiunto l’esponente del Nuovo Psi – anche la Giunta dovrebbe dotarsi di un Regolamento sulle incompatibilità”.

Infine, il capogruppo del PdL Fulvio Martusciello ha evidenziato “la serietà dell’assessore Taglialatela che ha mantenuto l’impegno di dimettersi da parlamentare nella prima seduta utile della Camera dei Deputati”. Inoltre, per Martusciello, la questione sollevata dalla mozione suscita dei dubbi di natura interpretativa che necessitano di ulteriori approfondimenti. “Se da essi, dovesse emergere con certezza l’incompatibilità tra assessore e Sindaco, saremmo pronti a votare la incompatibilità, ma solo in presenza di certezza giuridica”. Per questo, Martusciello ha proposto che la questione venga sottoposta al Prefetto di Salerno.

Il capogruppo del Pd Giuseppe Russo si è detto d’accordo sulla necessità di ulteriori chiarimenti e con la proposta del capogruppo del PdL, mentre il consigliere Giovanni Fortunato si è detto contrario: “gli assessori sono equiparati ai consiglieri e, se ricoprono la carica di Sindaco, devono dimettersi – ha spiegato – e demandare ad altri organi è inutile e sbagliato”.

“Il Consiglio ha sciolto tutte le questioni di incompatibilità dei Consiglieri-Sindaci – ha aggiunto il consigliere di IdV Dario Barbirotti – inducendoli alla opzione per l’una o l’altra carica e lo stesso principio va applicato anche agli assessori regionali in virtù dell’art. 50 dello Statuto della Regione Campania”.

Alla fine, il presidente Romano ha messo ai voti la proposta di Martusciello che è stata approvata a maggioranza con il voto contrario del gruppo “Caldoro Presidente”, del Pse, di IdV e del consigliere Corrado Gabriele.

In conclusione della seduta, il Consiglio ha approvato le quattro delibere amministrative per il riconoscimento della legittimità di altrettanti debiti fuori bilancio sono state approvate a maggioranza, con il voto contrario dei gruppi del PsE, di IdV, e dei consiglieri Giovanni Fortunato (Caldoro Presidente) e Angelo Marino (MpA-Caldoro Presidente). Sui debiti fuori bilancio, il capogruppo del PdL Fulvio Martusciello ha proposto che “le delibere vangano inviate alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità dirigenziali”.

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di Fabio Iacolare
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