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Adesso la valutazione passa alla Camera

Approvato il processo breve al Senato, proteste dell'IdV


Approvato il processo breve al Senato, proteste dell'IdV
20/01/2010, 13:01

ROMA - C'è da ammetterlo: quando la maggioranza decide di approvare una legge che riguarda il Presidente del Consiglio e i suoi guai giudiziari, procede come un treno e non si ferma davanti a nulla. E anche oggi se ne è avuta una dimostrazione: a Berlusconi serve una legge ad personam per chiudere i processi in corso e oggi la maggioranza l'ha approvata al Senato, nonostante il voto contrario di tutte le opposizioni. E' il cosiddetto "processo breve", che più correttamente Marco Travaglio ha chiamato "processo morto". Ancora di più nella nuova formulazione. Infatti per i processi con pena massima inferiore a 10 anni, ci sarà un tempo massimo di 3 anni, dal momento del rinvio al giudizio, per arrivare alla sentenza di primo grado; poi altri 2 per la sentenza di secondo grado; 18 mesi ulteriori per la sentenza di Cassazione. Per i reati oltre i 10 anni, cambiano i tempi per il processo di primo grado portati a 4 anni; restano invariati a 2 anni e 18 mesi i tempi per gli ulteriori gradi di giudizio. Ma anche i reati di mafia e di terrorismo hanno questa scure: 5 anni - elevabili di un terzo in taluni casi - per il primo grado, tre anni per il secondo e due anni per il terzo. Queste regole si applicano anche ai processi in corso.
Inoltre tutti i processi in corso che possono godere dell'indulto del 2007 devono giungere a sentenza entro due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio; due anni e tre mesi se ci sono state contestazioni supplementari del PM.
Al momento dell'approvazione della legge in Senato, i senatori dell'IdV si sono alzati con dei cartelli con scritto: "Processo breve. La giustizia è morta", "Berlusconi fatti processare" e "Muoiono i processi Cirio-Parmalat". I commessi sono subito intervenuti per prendere questi fogli, non prima che il senatore del Pdl, Domenico Gramazio, lanciasse il fascicolo che aveva tra le mani contro i banchi dell'Italia dei Valori.
Ma purtroppo i senatori dell'Italia dei Valori hanno ragione. Con questa legge gli unici processi che si potranno fare sono quelli a carico dei poveri cristi, accusati spesso di furtarelli o di altri piccoli reati. Tutti gli altri processi, a cominciare da quelli di mafia, non si potranno tenere nei tempi previsti dalla legge. Può sembrare stara questa affermazione, se uno dice: "Ma ci sono cinque anni di tempo". Purtroppo la mancanza cronica di personale delle file dei magistrati, delle forze dell'ordine, del personale di cancelleria e i continui tagli alle risorse dei suddetti, oltre alla necessità che hanno i magistrati di rispettare determinati intervalli di tempo per gli imputati, rendono estremamente difficile chiudere processi nei tempi previsti dalla legge

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di Antonio Rispoli
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