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Arci Caccia Regione Campania

Con fatica passi innanzi per recupero errori amministrativi

Arci Caccia Regione Campania
01/08/2013, 13:51

In merito all’approvazione da parte della Commissione Agricoltura della Regione Campania delle modifiche alla legge per la protezione della fauna selvatica e la disciplina dell’attività venatoria, il Vice Presidente nazionale, dott. Sergio Sorrentino, ha dichiarato:

“Sul piano del metodo di lavoro, la scelta dei Consiglieri in particolare Pica, Baldi, Barbirotti, Aveta e dell’Assessore all’agricoltura Nugnes, di ascoltare le nostre sollecitazioni per proposte atte a trovare soluzioni equilibrate che non mettessero a rischio di nuove “censure” della giustizia amministrativa gli atti del Consiglio Regionale è stato positivo. Riteniamo che sulla caccia, la concertazione debba essere un punto di riferimento, in particolare tra e nelle Regioni dell’Italia meridionale, laddove l’aggressione animalista ha prodotto ricorsi ai TAR e grandi incertezze per i cacciatori e  per gli agricoltori.

Ci siamo”sgolati” per mesi invitando tutti a non inseguire proposte fallaci e insostenibili.

Purtroppo il lavoro da noi sostenuto che è stato fatto proprio dalla “politica” ha dovuto recuperare precedenti errori proposti da “cattivi consiglieri” e avallati dalla “demagogia” da alcune “rappresentanze territoriali” delle  associazioni venatorie che hanno “perseverato” in impostazioni “nefande” frutto anche di accordi nazionali sbagliati tra Face e sedicenti Associazioni animaliste BirdLife (in Italia rappresentata dalla Lipu). Le conseguenze sono state l’“aborto” delle modifiche prodotte dalla “Comunitaria” alla Legge 157/92.

Oggi, 1° agosto – prosegue il Vice Presidente Nazionale, Sorrentino –  il testo dovrebbe andare in Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva.

Nella proposta di legge per l’“Aula” è stato soppresso il contestato “maxi-emendamento”, mentre dovrebbero tornare in “norma”, tra l’altro, la certezza per gli appostamenti fissi, la mobilità programmata, la rappresentanza negli ATC, la ripartizione del territorio, le aree contigue, la pianificazione.

Ora attendiamo il via definitivo dal Consiglio Regionale auspicando che, nel contempo, si trovino anche le migliori soluzioni per i rapporti di reciprocità tra cacciatori residenti in Regioni diverse.

Siamo consapevoli - conclude Sorrentino – che restano criticità e sofferenze che producono giusta rabbia nei cacciatori. Siamo però ottimisti, lentamente stiamo risalendo la “china” cercando di costruire un futuro migliore per la caccia di oggi e delle future generazioni”.

Intanto, Viva l’Apertura.

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di Redazione
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