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Sette ore di riunione tra Bossi, Berlusconi e Tremonti

Arcore, vertice fiume: intesa trovata, Manovra modificata!

Tra le novità salta il contributo di solidarietà

Arcore, vertice fiume: intesa trovata, Manovra modificata!
29/08/2011, 20:08

ROMA – Sette ore di riunione fiume ad Arcore. Nella residenza privata del presidente del Consiglio pare sia stato trovato l’accordo tra Pdl e Lega sulla Manovra. Delle modifiche da apportare al decreto se ne era parlato già nei giorni scorsi, ma è toccato oggi a Berlusconi e Bossi porre il sigillo sull’intesa. A villa San Martino erano presenti, oltre ai leader dei due partiti e ad Angelino Alfano, anche il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il ministro dell’Interno Roberto Maroni, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto, il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, il capogruppo di Popolo e territorio Silvano Moffa e il presidente della commissione Bilancio del Senato e relatore della Manovra, Antonio Azzollini.
Cancellazione del contributo di solidarietà, abolizione per via costituzionale di tutte le province, dimezzamento del numero dei parlamentari, 2 miliardi in meno di tagli agli enti locali e nuovi interventi sulle pensioni. Sono questi alcuni punti dell’accordo raggiunto nel corso del vertice. Viene inoltre sostituito l’articolo della Manovra relativo ai piccoli Comuni con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013, nonché il mantenimento dei Consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri. Per quanto riguarda le pensioni, invece, c’è “il mantenimento dell’attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant’anni di contributi, con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare, che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione”. Contrariamente a quanto ipotizzato, nessuna modifica verrà invece apportata all’ìIva (ma l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto sarà prevista nella delega fiscale, mentre sarebbe stato raggiunto un accordo sulla riduzione dei vantaggi fiscali per le società cooperative.
Mentre la maggioranza cercava la quadra sui numeri della Manovra i sindaci italiani sono scesi in piazza per protestare contro la sforbiciata da diversi miliardi di euro agli enti locali. Oltre mille primi cittadini hanno sfilato a Milano dietro allo striscione “Giù le mani dai Comuni”. Una protesta indetta dall’Anci e del tutto trasversale agli schieramenti politici. In piazza, dal Pirellone fino alla Scala c’erano anche il sindaco di Torino, Piero Fassino e della provincia di Milano Guido Podestà.

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di Antonio Formisano
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