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Nei documenti giudizi non lusinghieri per il premier

Arriva il ciclone Wikileaks, ma Berlusconi se la ride


Arriva il ciclone Wikileaks, ma Berlusconi se la ride
29/11/2010, 09:11

ROMA - Alla fine i documenti diplomatici promessi da Wikileaks sono stati messi on line. E ce n'è per tutti: il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad descritto come un Hitler, un dittatore sull'orlo (o forse oltre) della pazzia; il presidente francese Nicolas Sarkozy come una persona senza effettivo potere, la cancelliera tedesca, Angela Merkel considerata poco più che una burocrate; il leader libico Muhammar Gheddafi è un ipocondraico ossessionato dal botox e che va sempre in giro con la sua infermiera ucraina, considerata "una bionda da schianto"; e così via. Interessante soprattutto, da questo punto di vista, la notizia che Ban-ki Moon e gli altri vertici dell'Onu venivano intercettati e spiati.
Ma c'è anche l'Italia tra questi documenti: circa 3000 messaggi che ci riguardano. O meglio, riguardano per lo più Silvio Berlusconi e il suo governo. E non sono certo lusinghieri: il premier - secondo l'incaricata di affari statunitense Elizabeth Dibble - è una persona "incapace, vanitosa e inefficace come leader europeo". In un altro messaggio diplomatico è descritto come una persona "fisicamente e politicamente debole", per cui "le frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza". Poi ci sono considerazioni più di tipo economico-politico, come i tanti affari con Putin (descritto nei rapporti come un "lupo alfa", termine con cui si intendono i maschi che dominano un gruppo) e Gheddafi, interlocutori con cui gli Usa non simpatizzano. In questo contesto esce fuori la figura di un misterioso mediatore, di cui non si fa il nome, si dice solo che parla italiano e russo e che ha aiutato i due leader ad accordarsi.
Da sottolineare i rapporti in cui si racconta della vicenda (che peraltro non è un segreto) di 12 navi vedetta Levriero venduti dal nostro Paese all'Iran. Gli Usa fecero enormi pressioni sia sul governo italiano che sul costruttore (Fabio Buzzi, proprietario della Fb design) affichè l'ordine non venisse eseguito. Una pressione che durò quasi un anno, ma che alla fine riuscì a bloccare solo una delle 12 navi vendute a Teheran.
Le reazioni politiche sono di attesa da parte dell'opposizione, mentre la maggioranza cerca di dimostrare la poca importanza che queste dichiarazioni hanno. A cominciare dalle indiscrezioni sulla reazione di Berlusconi, che pare abbia accolto questi rapporti con una risata. Più duro invece il commento di Jole Santelli, vice capogruppo del Pdl alla Camera: "Dietro rivelazioni segreti estremismo islamico? L'attacco di Wikileaks sembra sicuramente fare soprattutto il gioco dei peggiori nemici dell'occidente. Tutta la campagna mediatica sembra impostata per danneggiare gli Usa ed i maggiori alleati europei dall'Italia alla Francia. La tempistica e gli argomenti sembrano tutti giocare contro i governi occidentali".
Un ultimo particolare: come ha ordinato il Ministro degli Esteri Franco Frattini, in una intervista alla stampa, la Procura di Roma si appresta ad aprire una inchiesta per la divulgazione di questi documenti dal sito Wikileaks, anche se non si sa nè per quale reato nè contro chi.

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di Antonio Rispoli
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