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L’inquilino del Colle interviene nel dibattito politico

Articolo 18, Napolitano: “Riforma da fare”

E assicura: “Non ci saranno licenziamenti a valanga”

Articolo 18, Napolitano: “Riforma da fare”
23/03/2012, 12:03

ROMA  – “È una riforma da fare: normalmente ci sono posizioni contrastanti, ma non credo che stiamo per aprire le porte a una valanga di licenziamenti facili, sulla base della modifica dell’articolo 18, anche perché bisogna sapere a cosa si riferisce l’articolo 18”: anche il presidente della Repubblica interviene sul tema della riforma del mercato del Lavoro, giudicando, seppur non esplicitamente, eccessive le tensioni che stanno caratterizzando l’acceso dibattito tra governo e parti sociali.
Ai giornalisti che gli chiedevano conto delle preoccupazioni sul rischio di licenziamenti facili a seguito della riforma del Lavoro pensata dal governo, il capo dello Stato ha voluto fare una precisazione: “I problemi più drammatici - ha detto  - sono le crisi aziendali, le aziende che chiudono, i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro non attraverso l’articolo 18, ma per il crollo di determinate attività produttive”. “Bisogna puntare soprattutto - ha concluso - a nuovi investimenti, nuovi sviluppi e nuove iniziative in cui possano trovare sbocco soprattutto i giovani”.
Nonostante lo scontro sull’articolo 18 non si palchi (da un lato c’è il governo che tira dritto e dall’altra parte pezzi di opposizione e la Cgil che fanno muro), non ha dubbi, dunque, il presidente della Repubblica sulla riforma del mercato del Lavoro, che oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare con la formula “salvo intese” (cioè quando un testo non è ancora definitivo) e si dice convinto che si arriverà ad un risultato di cui si potranno riconoscere “meriti e validità”.

CERIMONIA PER I MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE
L’Italia non cesserà di onorare i martiri delle Fosse Ardeatine. Lo assicura il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che, nel corso della cerimonia al sacrario che commemora le 335 vittime della rappresaglia nazista di 68 anni fa, ha risposto a Rosina Stame, che aveva paventato il rischio che per il taglio di fondi questo potesse essere l'ultimo anno di celebrazioni. “Desidero rassicurare la signora Stame - ha detto Napolitano - che ci ha rivolto parole preoccupate e amare. Quel che si è fatto anno dopo anno per onorare la memoria e il sacrificio dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine non finirà. Fra un anno ci ritroveremo qui con la stessa cerimonia e lo stesso animo”. Al termine della cerimonia, a cui ha partecipato anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, Napolitano ha ulteriormente precisato che “non si può nemmeno immaginare che non ci sia costanza e continuità di questa cerimonia che ha un valore simbolico ineguagliabile”.

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di Antonio Formisano
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