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Ascolese: “Necessari innovativi percorsi formativi in grado di incidere sui comportamenti dell’intera filiera"


Ascolese: “Necessari innovativi percorsi formativi in grado di incidere sui comportamenti dell’intera filiera'
24/10/2012, 13:45

Ogni anno, nel mondo, vengono eseguite circa 5 miliardi di procedure di imaging radiologico. In Italia il dato parla di oltre 64 milioni di esami radiodiagnostici. Un numero, sostengono gli esperti, probabilmente sottostimato e comunque crescente. Un dato, inoltre, che si lega a doppio filo con i temi dell’appropriatezza prescrittiva, della formazione del personale medico e tecnico, dei rischi professionali e delle procedure radioprotezionistiche.

Su questi temi farà dunque il punto il convegno nazionale “Dies Campanae 2012 - Studio dell’Imaging Vascolare nel Terzo Millennio”, organizzato dal Collegio Professionale Interprovinciale dei Tecnici Sanitari di  Radiologia Medica (TSRM) di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta. L’evento, che coinvolgerà oltre 400 operatori, tra medici, infermieri e tecnici di radiologia, si terrà dal 25 al 27 ottobre presso la Sala Italia del Castel dell’Ovo di Napoli.

All’iniziativa saranno presenti i Direttori Generali di alcune tra le più importanti Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Campania, il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri della provincia di Napoli, i vertici dell’Istituto Nazionale Tumori “G. Pascale” di Napoli, il Presidente della Lilt Napoli, nonché i rappresentanti delle maggiori Associazioni Scientifiche Italiane mediche e tecniche quali la S.I.E.C., l’AITRI e l’AITNR.

“La formidabile innovazione tecnologica che ha caratterizzato lo studio dell’imaging in questi anni - ha spiegato il Presidente del Collegio Tsrm, Francesco Ascolese – non è andata di pari passo con la consapevolezza della necessità di attivare i percorsi formativi in grado di incidere con forza sui comportamenti dell’intera filiera. Il nostro convegno vuole essere dunque un forte momento di riflessione e di sensibilizzazione sulle criticità di un sistema che opera intanto con un oggettivo deficit di personale ma che sconta anche un gap culturale che va certamente colmato”.

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di Redazione
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