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Ass. Clemente, dichiarazione su terreno confiscato a Chiaiano


Ass. Clemente, dichiarazione su terreno confiscato a Chiaiano
17/04/2013, 15:58

I ragazzi napoletani che agiscono con impegno, cultura, voglia di riscatto e conoscenza sono più numerosi e più forti dei ragazzi che scelgono la strada della violenza, della criminalità e della camorra. Venire qui significa avere un segno tangibile di tutto questo”. Lo afferma l'assessore Alessandra Clemente che oggi, insieme al sindaco di Napoli de Magistris e all'assessore Palmieri, ha visitato il Fondo rustico Selva Lacandona-Amato Lamberti, un terreno sito a Chiaiano, confiscato ed ora affidato all'associazione Resistenza anti-camorra che, questa mattina, ha organizzato una visita al fondo insieme ai ragazzi impegnati dalla cooperativa Don Peppe Diana, agli studenti dell'Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione "Alberini" di Treviso e l'Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione Vittorio Veneto di Scampia. “Le radici che caratterizzano il mio assessorato e l'amministrazione – prosegue l'assessore Clemente- sono messe nell'impegno quotidiano per fornire strumenti materiali affinchè tutte queste realtà possano continuare a fare la differenza, come nel caso del recente bando I giovani, il Presente. Questa città ha dimostrato e sta dimostrando che i giovani non sono un futuro lontano nelle agende politiche ma il presente immediato e vivo. Questa mattinata, qui a Chiaiano, vengono meno le distanze fra nord e sud: l'incontro fra i ragazzi di Scampia e Treviso è suggellato dalla comunanza di valori e, proprio attraverso la comunanza dei valori, possiamo e dobbiamo abbattere le barriere fra i giovani dei quartieri della città, perchè nessuno si senta centro o periferia. Questo bene confiscato e restituito alla comunità ha un doppio valore: offre sia un percorso formativo per le scuole ma garantisce anche, attraverso la cooperazione sociale, la possibilità di fare impresa con la i maiuscola, dando ai ragazzi di comunità come quella di Don Peppe Diana un'occasione reale per un futuro diverso”.

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di Redazione
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