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Assegnato al Comune di Benevento il Premio Urbanistica 2012


Assegnato al Comune di Benevento il Premio Urbanistica 2012
07/09/2012, 13:52

Benevento, 7 settembre  2012 – Assegnato al Comune di Benevento dalla rivista Urbanistica e dall’Istituto Nazionale di Urbanistica il Premio Urbanistica 2012 per il Progetto di Territorio di Benevento nel contesto della Piattaforma territoriale nazionale asse Napoli-Bari, elaborato dal settore Sistemi di Staff e Programmi Complessi.

 

La cerimonia di premiazione avrà luogo nel corso della manifestazione Urbanpromo 2012, che si terrà a Bologna dal 7 al 10 novembre.

 

“Si tratta di un importante riconoscimento. Tra l’altro è il secondo premio che riceviamo nel giro di pochi anni – ha dichiarato il sindaco, Fausto Pepe -. Tutto ciò dimostra che a livello nazionale viene molto apprezzato il lavoro di programmazione territoriale che stiamo portando avanti in questi anni e ciò ci induce a proseguire con maggiore impegno nella direzione intrapresa”.

 

L’elaborazione del Progetto di territorio (PdT), in tutte le sue fasi, tra 2009 e 2011, è stata improntata dalla ricerca e promozione delle condizioni in grado di cogliere le opportunità date dal potenziamento delle relazioni Tirreno – Adriatico (interventi cardine dello sviluppo: raddoppio della S.S. 372 “Telesina”, raccordo tra l’Autostrada del Sole e Benevento; ferrovia Alta capacità Napoli-Bari).

 

Individuati, nel corso della Fase 1 del PdT, gli interventi ed avviata la costruzione del partenariato attraverso il I° tavolo tecnico promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), PdT/2 è stata la sede, ove costruire le condizioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati: da un lato approfondendo la fattibilità di alcuni interventi complementari; dall’altro caratterizzando lo sviluppo delle attività partenariali mediante la formazione di un sistema di alleanze con le altre città campane (Aversa e Caserta, interessate da problematiche comuni quali il riuso di grandi contenitori di proprietà pubblica e le relazioni città-reti lunghe) che partecipano ai programmi del MIT.

 

In particolare, si è proceduto:

 

-          alla verifica di ulteriori scenari di intervento inerenti la rifunzionalizzazione del grande complesso, esteso su oltre 50.000 mq. di superfice fondiaria  all’interno del contesto cittadino e in prossimità della stazione ferroviaria, dell’ex Tabacchificio, sulla base delle opportunità offerte dalle facilitazioni operative introdotte dal Piano casa regionale ipotizzando il riuso degli elementi di maggior pregio architettonico dell’ex complesso industriale quali sede di un nuovo polo fieristico- terziario, integrato da interventi di edilizia residenziale e sociale;

 

-          allo studio di una rete di mobilità ciclistica finalizzata, da un lato,  al miglioramento della fruizione e connettività di luoghi di elevato valore paesaggistico con la città storica e i nodi delle reti lunghe, ottimizzando significativi interventi già realizzati, quali la pista ciclo-pedonale “Paesaggi sanniti” sul tracciato di un tratto della vecchia linea RFI per Caserta,  dall’altro a proporre un’offerta di mobilità ciclistica legata non soltanto al loisir ma anche agli spostamenti casa-scuola o casa-lavoro al tempo stessa connessa con circuiti turistici in fieri di rilievo territoriale per l’intero Mezzogiorno quali la “Francigena del Sud”;

 

-          alla progettazione del nuovo ponte di Torre Biffa sul fiume Calore, funzionale a migliorare l’accessibilità stradale alla stazione dalle aree centrali e dal rione Libertà, a migliorare la connettività interquartiere, liberando così le aree del centro storico e del rione Ferrovia oggi interessate da consistenti flussi  di traffico di attraversamento veicolare facilitandone di conseguenza la riqualificazione funzionale e dello spazio pubblico.

 

L’individuazione puntuale di questo insieme di interventi è avvenuto in stretta relazione con obiettivi ed opere previste nell’ambito del programma PIU Europa, concentrato sule aree più svantaggiate della città, del nuovo PUC, nonché con la candidatura di Benevento nell’ambito del sito seriale UNESCO “Italiae Langobardorum”, la cui core zone, corrisponde alla chiesa longobarda di Santa Sofia e la buffer zone, coincide con la città inclusa nelle mura longobarde, incluso dal giugno 2011 nella World Heritage List dell’UNESCO.

 

Quali effetti “collaterali” del PdT, in quanto dimostrazione della capacità da parte del Comune di Benevento di elaborare strategie di sviluppo e programmazione operativa, è possibile annoverare la decisone di Poste Italiane in merito alla localizzazione di un proprio Datacenter di rilevanza nazionale a Benevento nonché il successo conseguito nell’ambito della candidatura a sito UNESCO.

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di Redazione
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