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Sit pro-Vendola fuori allo Sheraton

Assemblea Pd annullata, il candidato Emiliano verso la rinuncia


Assemblea Pd annullata, il candidato Emiliano verso la rinuncia
28/12/2009, 18:12

BARI - Doveva essere il giorno del verdetto, con l'assemblea del partito democratico al gran completo per decidere chi, tra Michele Emiliano e Nichi Vendola, avrebbe potuto candidarsi per la guida della Puglia. Un partito letteralmente scisso tra sostenitori della causa Emiliano ed estimatori del governatore uscente, doveva pronunciarsi in maniera definitiva ma così non è stato. Dopo diverse ore di riunione, infatti, il segretario regionale Sergio Blasi ha deciso di annullare l'assemblea; promettendo di spiegare poi agli organi di stampa i motivi di tale decisione.
Ma prima ancora delle giustifiche ufficiali, c'è già chi è convinto di aver trovato il bandolo della matassa, ovvero la difficoltà a trovare una posizione unitaria sulla candidatura dell'intraprendente sindaco di Bari.
Lo stesso Emiliano, aveva chiesto l'espressione del voto di unanimità come condizione sine qua non per poter accettare la candidatura a governatore della regione:"Ho riflettuto molto - aveva infatti dichiarato -. Ho deciso che chiederò il voto all'unanimità. Non posso reggere una responsabilità del genere senza unanimità. Altrimenti proporrò all'assemblea di indicare un altro candidato ed in particolare Vendola".
Il messaggio dell'assemblea appena conclusasi con un nulla di fatto, pare quindi molto eloquente: l'unanimità per la candidatura del primo cittadino del capoluogo pugliese non c'è e non ci sarà mai. I 126 delegati sono difatti profondamente divisi e, sperare in un accordo dell'ultimo minuto, risulta vano. La candidatura di Emiliano poteva sembra una mossa vincente per tutti coloro che asupicavano un'alleanza con Udc ed Idv per le regionali del 2010 ma, a quanto sembra, è lo stesso sindaco a fare un lungo passo indietro, lasciando all'attuale governatore tutta la responsabilità; anche quella di veder cadere gli accordi con il partito di Di Pietro e quello di Casini.

MANIFESTAZIONE PRO VENDOLA
Dato importante da rilevare è la massiccia presenza di sostenitori di Nichi Vendola fuori all'Hotel Excelsior, all'interno del quale si è svolta l'assemblea poi interrotta da Blasi. Il gruppo di manifestanti ha letteralmente assediato l'hotel, dando un importante segnali a quanti davano già scontata la candidatura del sindaco Barese; in verità utile per i tanto necessari accordi con Udc ed Idv. Accordi che, però, alla popolazione pugliese evidentemente interessano poco. Tra gli striscioni presenti c'erano infatti quelli recanti scritte come “c’è solo un presidente”, “D’Alema vattene da Bari” e “Emiliano non è qui, lecca il culo all’Udc”.

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di Germano Milite
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