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Il partito centrista lancia la sua proposta di rinnovamento

Assemblea programmatica regionale giovani Udc


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Assemblea programmatica regionale giovani Udc
30/01/2010, 16:01

NAPOLI – Giovani: un parola inflazionata, abusata; spesso priva di qualsiasi senso e vittima della più squallida strumentalizzazione. Ieri, Gianpiero Zinzi ed Angelo Chianese; rispettivamente coordinatore nazionale e coordinatore regionale dei giovani Udc coadiuvati dai vice coordinatori regionali Mario Aurilia e Gaetano Riccardelli, insieme ai segretari e ai vicesegretari dei comuni e delle province della Campania, hanno dato vita ad un’assemblea programmatica dal titolo chiaro e deciso:"La forza del presente".
l’Unione di centro è in effetti una forza partitica che può vantare uno dei giovanili meglio organizzati e più attivi del paese e, l’occasione di ieri, è servita per rimarcare le ambizioni e le idee dei ragazzi che, sin da oggi, esigono un posto da protagonisti nello scenario locale e nazionale. All’assemblea, oltre agli stati generali del giovanile, erano presenti anche gli onorevoli De Mita, Zinzi, Sommese e Testa i consiglieri comunali Benincasa e De Masi e il capogruppo al Senato dell'Udc Gianpiero D'Alia.
In tanti, tra segretari provinciali e comunali, sono potuti intervenire favorendo un fruttuoso e stimolante dialogo sui più importanti temi sociali e politici del territorio. All'evento hanno partecipato anche il presidente dei giovani industriali Mauro Maccauro, il segretario Giovani Acli Giuseppe Precchia, la responsabile dei giovani Cisl Alessandra Megaro ed ancora il presidente regionale del forum dei giovan Giacomo Colucci ed il presidente di Assocoral Ciro Condito.
Trasporti, legalità, sviluppo, ricerca, lavoro ed istruzione sono solo alcuni degli argomenti sviluppati dai vari relatori, tutti giovanissimi, che hanno preso parte al dibattito durato quasi tre ore. Il confronto ha messo in evidenza un'esigenza comune di rinnovamento che non si fermi alle semplici, retoriche e fiacche dichiarazioni regalate a cadenza quasi giornaliera dai vertici dei diversi partiti ma, al contrario, sia espressione concreta della volontà di formare una nuova classe dirigente che possa recitare un ruolo attivo e gratificante nel panorama politico italiano fin da subito.
La strada da percorrere è dunque quella della partecipazione attiva e propositiva all'interno dei diversi partiti; con la valorizzazione e l'ascolto delle idee nuove proposte dai ragazzi. Oltre a tendere l'orecchio verso i tanto nominati-strumentalizzati "giovani", c'è però bisogno di un'effettiva opera di formazione culturale degli attivisti al fine di garantire un avvicinamento consapevole e critico alla politica fin dall'adolescenza. Una classe di studenti più colta equivale ad una nuova generazione più attenta e capace di esigere diritti e garanzie che sin'ora sono state spesso negate dando in sostituzione pallidi contentini.
Di sicuro c'è ancora tanto da fare per creare una "coscienza collettiva giovanile" ma, l'Udc, almeno riguardo la possibilità data ai ragazzi di dire la loro, sta dimostrando innegabile lungimiranza ed obiettiva attenzione verso il nuovo. Andare oltre la propaganda politica, a queste punto, sta a tutti coloro che ieri hanno parlato dal pulpito e, ovviamente, anche a coloro (numerosissimi) che erano seduti ad ascoltare. "La forza è nel presente"; occorre ricordarlo ogni giorno per costruire in maniera concreta un celere un futuro migliore per le prossime generazioni e per quella attuale.

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di Germano Milite
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