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Pd, Pdl e Sel favorevoli, gli altri si sono astenuti

Assistenza sanitaria anche per le coppie gay in Parlamento


Assistenza sanitaria anche per le coppie gay in Parlamento
14/05/2013, 17:44

ROMA - Adesso i parlamentari potranno aggiungere un nuovo privilegio, ai tanti di cui già dispongono: con una piccola integrazione, potranno estendere l'assicurazione sanitaria che gli assicura la Camera anche al loro partner, anche se dello stesso sesso. Una richiesta avanzata da Ivan Scalfarotto (nella precedente legislatura ci aveva provato Paola Concia, ma la sua richiesta era stata respinta) che è stata accolta dall'ufficio di presidenza della Camera stessa. La norma è passata con l'ok di Pd, Pdl e Sel, mantre la Lega ha votato contro e Scelta Civica, Fratelli d'Italia e M5S si sono astenuti. 
Scalfarotto ha gioito nel commentare la notizia: "Può sembrare un semplice atto amministrativo e invece ha una valenza universale, ora è giusto riconoscere gli stessi diritti a tutti i cittadini. Questo è un principio elementare: se si riconosce una famiglia more uxorio questa deve essere sia omosessuale che eterosessuale, come riconosciuto anche da sentenza della Corte di Cassazione e della Corte costituzionale. Ciò che è riconosciuto ai parlamentari ora deve essere valido per tutti. I diritti non vanno riconosciuti solo ai parlamentari, ma a tutti gli italiani. Io ho fatto una battaglia non per ottenere l'assistenza sanitaria, ma per vedere affermato un diritto. Giovedì presenterò una proposta di legge contro l'omofobia che ha raccolto 200 firme, vale a dire 1/3 dei deputati. Questo dimostra che in Parlamento ci può essere una maggioranza per provare ad affrontare certe tematiche". 
Ma in realtà queste sono parole. I fatti sono che assistenza sanitaria e reversibilità pensionistica sono garantiti ai partner dei parlamentari anche se questi non sono sposati, ma non ai comuni cittadini.  

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di Antonio Rispoli
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