Politica / Politica

Commenta Stampa

Assocasa: "aumento degli sfratti a Napoli"


Assocasa: 'aumento degli sfratti a Napoli'
25/06/2012, 14:06

“La pubblicazione dei dati del ministero degli Interni relativi al numero degli sfratti per morosità nel 2011 che vede Napoli collocarsi ai primissimi posti con 1557 sfratti eseguiti in città e 1255 in provincia, conferma in pieno le nostre preoccupazioni sul grave disagio abitativo che si vive sul nostro territorio” così hanno commentato dal sindacato inquilini ASSOCASA la notizia che vuole la nostra area metropolitana tra le più sofferenti su scala nazionale.

“L'aumento degli sfratti per morosità –hanno continuato dal sindacato aderente alla UGL- che sono saliti di molto negli ultimi anni, è anche il sintomo delle difficoltà economiche legate alla crisi che sta colpendo il nostro paese e a ulteriore conferma abbiamo osservato un notevole aumento del numero di coloro che si rivolgono ai servizi sociali della città.

Ciononostante il Comune di Napoli nell’ultimo bilancio ancora una volta non ha previsto alcuna integrazione al fondo nazionale per i contributi all’affitto, legge 431/98, mentre ha istituito con un milione di euro un fondo per contributo all’affitto destinato ai legittimi assegnatari di alloggi ERP”.

“Come sindacato inquilini giudichiamo un po’ bizzarra questa scelta tenuto conto che chi conduce un alloggio di edilizia residenziale pubblica è già un soggetto che gode di alcuni specifici benefici che si concretizzano nella possibilità di pagare canoni bassi e per lo più divisi per fasce di reddito. Riteniamo sarebbe stato molto più utile utilizzare questo milione di euro per integrare il fondo destinato agli inquilini che sono sul mercato privato e che sono quelli che più di ogni altra categoria risentono di questa crisi e i dati forniti dal Ministero dell’Interno lo dimostrano in maniera inequivocabile.

La tendenza che si rileva dai dati degli sfratti per morosità eseguiti –ha concluso la nota dell’ASSOCASA- è la spia di una situazione molto difficile che la politica è chiamata a non sottovalutare poiché con risorse sempre più limitate bisogna far fronte ai drammi individuali e familiari che stanno dietro le statistiche ed anche per questo motivo la scelta del Comune ci appare immotivata”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©

Correlati