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ASTIR, Sannino: "vertenza rischia di avvitarsi su se stessa"


ASTIR, Sannino: 'vertenza rischia di avvitarsi su se stessa'
22/05/2012, 11:05

Napoli, 21 maggio - "La vertenza che coinvolge i 470 lavoratori dell’Astir rischia di avvitarsi su se stessa senza lasciare scampo a chi da tempo aspira e lotta per un futuro lavorativo, meno incerto di oggi". E' quanto sostiene il segretario generale della Fillea-Cgil Campania, Giovanni Sannino. "Cinque stipendi maturati e non pagati, 15 mesi di salario accessorio (tickets) non erogato, quote di accantonamento al Fondo di Previdenza Complementare trattenute ma non versate al Fondo, Tfr non corrisposto a chi è andato anzitempo in pensione, sono 'dettagli' - precisa Sannino - che i più fanno finta di non vedere, ma che pesano sulle condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie, e per i quali non sono intervenuti provvedimenti risolutivi. Oltre a scaricarne le responsabilità sui vari 'management' che si sono succeduti se non addirittura sui lavoratori, non si va da parte degli assessori competenti al lavoro e all’ambiente, che sul tema fanno 'spallucce'".
"Sullo sfondo c’è l’orizzonte della Nuova Società Campania Ambiente, la cui costituzione - aggiunge Sannino - è stata approvata dalla legge Finanziaria del dicembre 2011 allo scopo di dare continuità occupazionale e lavorativa ai dipendenti dell’Astir, dell’Arpac Multiservizi e della Iacorossi.
Orizzonte che appare sempre di più lontano se non 'vaporoso' e 'vacuo'. Vanno scongiurate qualsiasi ipotesi di soluzioni che non siano quelle che assicurino una prospettiva di lavoro e un risarcimento ai lavoratori in termini di salario non ancora corrisposto".
"La massa debitoria dell’Astir, che si conosceva al momento della decisione di formare la Nuova Società, va risolta - dice ancora Sannino - seguendo le procedure della messa in liquidazione dell’Azienda, voluta dalla Regione, e non può essere lo spauracchio dietro celare le responsabilità di quest’ultima. Vale per i debiti contratti verso la Regione, quale azionista unico, vale per gli Enti previdenziali ed assicurativi, vale per i creditori chirografari. Vanno conferiti ulteriori lavori all’Astir che consentano di rimpinguare le attività, recuperando le risorse per retribuire i lavoratori per il corrente e il pregresso, attivando tutte le procedure di controllo e di verifica di legittimità".
"In rapporto a ciò - conclude Sannino - è responsabilità della Giunta Regionale convocare le parti sociali per definire in maniera chiara ed esigibile i tempi e le modalità di soluzione, di una vertenza che è sindacale e non può essere trattata alla stregua di “turbativa di ordine pubblico".

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di Redazione
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