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Atac, Santori: Ecco perchè non sono mai stati attivati strumenti contro evasione


Atac, Santori: Ecco perchè non sono mai stati attivati strumenti contro evasione
15/11/2013, 14:27

ROMA - “Abbiamo inviato nel tempo lettere, proposte, segnalazioni al fine di vedere applicati a Roma tutti i più efficaci strumenti di lotta all’evasione tariffaria sui mezzi di trasporto pubblico, peraltro applicati in tutta Europa, e ci chiediamo, ancora oggi, perché mai non si sia energicamente intervenuti nella loro attivazione. Non vorremmo che, attraverso queste mancanze, qualcuno abbia voluto coprire la vergognosa forma di signoraggio nella stampa dei ticket bus che sta emergendo drammaticamente e tristemente in questi giorni”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, ribadendo la fiducia nelle indagini della Procura sulla questione dei ticket stampati e mai messi in bilancio. 
“Abbiamo richiesto più volte il controllore a bordo, addirittura tornelli a bordo, o anche autisti in grado di vendere direttamente i biglietti agli utenti una volta entrati nel mezzo, così come avviene in alcune città italiane e in tutta Europa. Abbiamo visto purtroppo solo timide iniziative, mai concretizzate con il dovuto rigore, e soprattutto abbiamo ricevuto risposte sempre legate all’analisi dell’efficienza degli strumenti proposti. Non abbiamo così alcun dato sul reale fenomeno dei portoghesi nei nostri mezzi pubblici, soprattutto in periferia, e questo non può non lasciar spazio al sospetto che qualcuno abbia voluto coprire questa anomala illegale forma di doppia contabilità. Eppure, secondo la nostra analisi, con i bigliettai a bordo anche solo per un lasso temporale di 18 mesi, Atac avrebbe potuto primariamente migliorare il proprio servizio, evitando che centinaia di senza fissa dimora bivaccassero liberi all’interno dei mezzi pubblici. Allo stesso tempo, Atac vedrebbe garantito un aumento delle entrate nell’immediato e, nel medio lungo termine, una scomparsa o comunque una sensibile riduzione del fenomeno dei portoghesi”, conclude Santori. 

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di Redazione
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